A scuola di baseball con Miguel Cabrera

CARACAS – Nel diamante del Centro de Desarrollo Deportivo Empresas Polar di San Joaquín nello stato Aragua si è svolto il Miggy Ball Kids, attività organizzata da Miguel Cabrera e Maltín Polar. All’iniziativa hanno partecipato 100 bambini con un’età compresa tra i 6 ed i 7 anni. Questi futuri campioni della ‘pelota’ hanno avuto la possibilità di imparare i fondamentali di questo sport: come prendere un Rolling o un fly, come rubare una base, abilità nel colpire la palla con la mazza ed altre cose. Dopo la lezione, i ragazzi li hanno messe in pratica in una piccola gara ed i migliori dieci hanno ricevuto un premio messo in palio dagli organizzatori.

“E’ un ídolo per i bimbi, un ídolo che ti motiva a raggiungere le tue mete. Questo tipo di evento permette di vivere un’esperienza indimenticabile per i ragazzini e poi ricevono in dono magliette, berreti, una medaglia di partecipazione oltre ai premi speciali per i più bravi” ha dichiarato Ángel Polanco, direttore amministrativo della Fundación Miguel Cabrera.

Il numero 24 dei Detroit Tigers è considerato uno dei migliori battitori puri del mondo del baseball, combinando la propria potenza con un’alta media in battuta, oltre che con una bassa percentuale di strikeout. Ha battuto 30 o più fuoricampo in nove stagioni, segnando oltre cento punti in undici stagioni consecutive (2004–2014). La sua media in carriera di .321 in battuta è la più alta tra i giocatori in attività con almeno cinque anni nelle major. Senza contare la Triple Crown 2012 vinta da Cabrera, che in Major League vanta 365 home runs.

Durante l’evento gli è stato chiesto sulla partecipazione della Vinotinto del baseball nel World Baseball Classic dove la nazionale allenata da Omar Vizquel vorrebbe far dimenticare la prematura eliminazione al primo turno nello scorso torneo.

“Dobbiamo lasciare l’ego alle spalle. L’importante è rappresentare il nostro paese. Qui nessuno è più bravo dell’altro. Dobbiamo metterci a disposizione del manager e capire che lui detta le regole e per questo motivo metterci a sua disposizione. Nel mio caso, non interessa essere in campo o no. Io voglio solo che vinca il Venezuela”.

Lo slugger della vinotinto può vantare tre partecipazioni nel World Baseball Classic, ma ha voglia di riscatto. “Siamo un po’ imbarazzati e ci sentiamo in debito con i nostri tifosi per la nostra prestazione nelle edizioni precedenti. Per questo motivo è nata l’idea di un minicamp dove abbiamo partecipato alcuni membri della nazionale. Tutto questo per creare un clima di armonia nel gruppo”.

Nel 2013 il Venezuela venne eliminato nella prima fase del World Baseball Classic. La sua migliote performance è stata nel 2009, quando chiuse al terzo posto nella graduatoria finale.

Nell’edizione 2017, che prenderà il via il prossimo 9 marzo, il Venezuela è stato inserito nel Gruppo D insieme con Italia, Porto Rico e Messico. Questo girone sarà ospitato dalla città di Guadalajara, in Messico.

(Fioravante De Simone)

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