Nel 2016 crescono le esportazioni, al top da 25 anni

ROMA. – Il 2016 è stato un anno da ricordare per il commercio estero italiano: 417 miliardi di euro di esportazioni, il livello più alto mai registrato dall’Istat in 25 anni di serie storiche, una crescita dell’1,1%, superiore a quella del Pil, e un surplus della bilancia commerciale di 51,6 miliardi di euro, un altro massimo storico.

“Un altro anno record per il Made in Italy che dimostra come l’Italia abbia un tessuto industriale forte e vitale”, esulta il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. “La sfida per il governo è quella di portare sempre più imprese ad esportare ed innovare. Il Piano Straordinario per il Made in Italy, lanciato tre anni fa e rafforzato ulteriormente con l’ultima legge di bilancio, ed il Piano Industria 4.0 vanno esattamente in questa direzione”, spiega Calenda.

La cifra di 200 milioni di euro per il Made in Italy mobilitata per il 2017 “sarà mantenuta a regime nei prossimi anni”, aggiunge il sottosegretario allo Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto. Il 2016 è stato un anno “particolarmente difficile per gli scambi a livello globale”, riconoscono dal Mise, tra nuove misure protezionistiche e tensioni geopolitiche, ma le esportazioni italiane sono riuscite a crescere, con tassi importanti in Giappone (+9,6%) e in Cina (+6,4%).

Negli Stati Uniti, dopo la crescita a due cifre del 2014 e 2015 (rispettivamente a +10 e +20%), c’è stato un aumento del 2,6%. “Mettiamo a segno risultati positivi su diversi mercati”, osserva Scalfarotto che cita l’esempio degli Usa, “dove abbiamo deciso di investire risorse importanti – spiega – negli ultimi due anni”.

“La stessa strategia integrata – aggiunge – che stiamo portando avanti in Cina, dove accompagnerò la prossima settimana il Presidente Mattarella”. Scalfarotto vede “un enorme potenziale inespresso nella Repubblica Popolare” e si dice “fiducioso per l’andamento degli scambi con l’estero nei prossimi mesi”.

In generale l’espansione dell’export italiano nel 2016 è rimasta confinata soprattutto nei paesi europei (+3%), mentre l’area extraeuropea ha registrato una flessione dell’1,2%. Sono risultate in contrazione anche le importazioni, che hanno visto un calo dell’1,4% in valore sull’anno (e un aumento del 3,1% in volume).

Tra i settori, hanno avuto un ruolo trainante le vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6,8%), quelle di autoveicoli (+6,3%) e altri mezzi di trasporto (+4,6%) e quelle di prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,2%). La tendenza positiva ha accelerato a fine anno e in particolare a dicembre 2016 le esportazioni sono aumentate del 5,7% rispetto all’anno precedente e del 2,3% rispetto a novembre.

Sono cresciute anche le importazioni del 2,5% sul mese e del 6,1% sill’anno. Per il futuro accendono speranze le previsioni della Commissione europea di una ripresa del commercio internazionale nonostante i rischi legati alle incertezze del contesto globale tra Brexit, Trump ed elezioni in Paesi come Francia e Germania.

Per l’Istat non è stata una giornata solo di dati. E’ arrivato infatti il via libera del Senato al Milleproroghe che apre la via alla stabilizzazione di 350 lavoratori Istat a tempo determinato. “Il voto appena espresso – sottolinea il presidente dell’istituto di statistica, Giorgio Alleva – rappresenta un rafforzamento della statistica pubblica e un ulteriore riconoscimento da parte del Governo e del Parlamento del ruolo istituzionale e della strategia innovativa dell’Istituto”.

(di Chiara Munafò/ANSA)