Pil Usa sotto le attese, ma boom fiducia dei consumatori

Pubblicato il 28 febbraio 2017 da ansa

NEW YORK. – L’economia americana continua la sua parabola di crescita lenta. Dopo il +3,5% del terzo trimestre 2016, il pil negli ultimi tre mesi dell’anno rallenta e sale dell’1,9%, una crescita invariata rispetto alla prima stima di gennaio (la terza e ultima stima è attesa in marzo). Un dato sotto le attese che però non sembra spaventare la Fed, pronta a una stretta alla prossima riunione in calendario il 14 e 15 marzo.

In attesa di indicazioni sulle politiche che Donald Trump intende attuare, al di là delle promesse di campagna elettorale, la banca centrale americana apre a un rialzo dei tassi in marzo. Va preso “seriamente in considerazione” afferma il presidente della Fed di San Francisco, John Williams, spiegando la necessità di “rimuovere gradualmente il piede dall’acceleratore per evitare un surriscaldamento dell’economia, che sarebbe insostenibile”.

Gli fa eco William Dudley, il presidente della Fed di New York, convinto che i motivi per un rialzo dei tassi di interesse si sono fatti più convincenti. Wall Street attende le prossime di Janet Yellen, e aspetta la ‘ricetta Trump’ con la quale, la crescita potrebbe accelerare fino al +4% l’anno, facendo tornare gli Stati Uniti a correre soprattutto se paragonato al +1,6% del 2016.

Le promesse del presidente durante la campagna elettorale, dal piano di investimenti per le infrastrutture al taglio delle tasse, restano per ora sulla carta. L’unico effetto degli annunci è quello di far volare la fiducia dei consumatori, schizzata a febbraio ai massimi dal 2001. Una fiducia che sembra in grado di sostenere i consumi: complici i progressi sul mercato del lavoro e il basso costo del denaro, i consumatori si confermano il motore di crescita dell’Azienda America.

Negli ultimi tre mesi dell’anno i consumi sono saliti più di quanto inizialmente previsto, avanzando del 3% e bilanciando il rallentamento degli investimenti aziendali e delle spese del governo. Un balzo importante che fa guadagnare tempo all’amministrazione Trump per definire le prossime mosse.

A cercare di ridimensionare le attese sulle misure paventate dal presidente è il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin: la crescita può accelerare fino al 3%, ovvero un punto percentuale in meno rispetto all’obiettivo di Trump. E, soprattutto, serve tempo: l’accelerazione arriverà il prossimo anno, quando le nuove politiche saranno entrate pienamente in vigore.

Cerca maggiore chiarezza dall’amministrazione anche la Fed. L’aumento dei tassi di interessi non e’ scontato e la cautela, come più volte indicato dal presidente Janet Yellen, è d’obbligo: nonostante i progressi restano debolezze sul mercato del lavoro, soprattutto sul fronte dei salari. E soprattutto non si conoscono le politiche di Trump che potrebbero accelerare la crescita, costringendo la Fed a premere sull’acceleratore per il rialzo dei tassi.

Le ultime parole prima della riunione di marzo Yellen le pronuncerà venerdì prossimo, prima di entrare nel periodo di pausa che precede l’incontro.

Ultima ora

23:52Calcio: Bari-Cittadella 4-2

(ANSA) - BARI, 20 OTT - Una vittoria che vale il (temporaneo) secondo posto in classifica: il Bari, nel secondo anticipo della decima giornata, davanti agli oltre quindicimila spettatori del San Nicola, ha battuto il Cittadella per 4-2, confermando il buon momento di forma con il terzo risultato utile di fila. La squadra di Fabio Grosso, dopo un avvio da incubo e un gol di svantaggio rimediato al 2' con una incornata di Salvi, è cresciuto arrivando a dilagare nel finale. Il pari dei pugliesi è arrivato al 20' con un colpo di testa di Basha; nella ripresa al 3' il vantaggio di Improta (settima realizzazione stagionale) al termine di una azione elaborata con ben cinque rapidi passaggi prima della conclusione che ha battuto il portiere Alfonso. Poi i veneti hanno avuto una occasionissima con Chiaretti al 9', ma Micai ha compiuto una prodezza. Il terzo centro è firmato da Galano (quinto gol) in contropiede, mentre il poker è siglato sempre Basha (doppietta). Al 37' Pasa ha accorciato le distanze per la squadra di Venturato.

23:51Somalia: premier,contro Shabaab sarà ‘stato di guerra’

(ANSA) - MOGADISCIO, 20 OTT - La Somalia decreta lo "stato di guerra" contro gli shabaab dopo l'attacco di sabato che ha fatto 358 morti. Lo ha reso il premier precisando che sarà lo stesso presidente ad annunciare una nuova offensiva contro gli estremisti islamici. Una fonte militare, coperta dall'anonimato, ha precisato che l'offensiva dovrebbe essere supportata dagli Stati Uniti.

23:10F1: Hamilton vola anche in seconde libere Usa, Vettel 3/o

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - Lewis Hamilton si conferma il più veloce anche nella seconda tornata di prove libere del Gp degli Usa. Sulla pista di Austin, in Texas, il pilota della Mercedes ha fatto registrare il miglior tempo in 1'34"668, la Red Bull di Max Verstappen e la Ferrari di Sebastian Vettel, lontano oltre mezzo secondo dal leader mondiale. Quarta l'altra Mercedes di Valtteri Bottas: sesta la rossa di Kimi Raikkone, alle spalle della Red Bull di Daniel Ricciardo.

21:43Calcio: serie B, Cremonese-Brescia 2-0

(ANSA) - CREMONA, 20 OTT - La Cremonese vince il derby con il Brescia 2-0 e si porta momentaneamente a un punto dalla vetta. Successo meritato da parte dei grigiorossi che con un gol per tempo regolano i biancazzurri. Primo tempo denso di emozioni con il Brescia più vivace in avvio con Somma che colpisce il palo con un destro da fuori area. La Cremonese risponde poco dopo con un cross da destra di Almici deviato da Meccariello degli ospiti che colpisce in pieno la traversa. La Cremonese è più intraprendente e al 29' si presenta a tu per tu con il portiere del Brescia ma da due passi Mokulu calcia fuori. Il gol è nell'aria e arriva al 37' con una meravigliosa azione personale di Piccolo culminata con un diagonale perfetto. La Cremonese raddoppia nel secondo tempo con Claiton di testa su un corner di Piccolo da sinistra al 24'.

21:40Legale ex moglie Della Noce, sul lastrico per colpe sue

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Non è stata la separazione dalla moglie a gettare sul lastrico Matteo Della Noce, l'ex comico della trasmissione Zelig che da alcuni giorni non ha altra casa che la sua macchina: a precisarlo è l'avvocato Andrea Natale, legale della ex moglie, che accusa Della Noce di aver rilasciato "molte dichiarazioni che non corrispondono a verità". L'avvocato ricorda che la separazione è avvenuta nel 2007 e dal 2013 Della Noce ha smesso di dare "qualsiasi tipo di contribuzione" per il mantenimento dei figli e che "per oltre 12 anni ha avuto un'altra relazione affettiva, dalla quale è nata una terza figlia". "L'attore - spiega l'avvocato - irresponsabilmente ha sperperato quanto accumulato nei momenti più felici della propria carriera per ragioni che nulla hanno a che vedere con la separazione" e "anche nel momento in cui era all'apice della propria carriera, è sempre stato 'restio' ad adempiere ai propri obblighi di mantenimento dei figli".

21:18Calcio: Pallotta, club responsabili per pochi idioti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - "La cosa frustrante è che a volte negli stadi è sufficiente che un paio di elementi facciano qualcosa di stupido affinché questo poi, purtroppo, si rifletta negativamente sul 99,9% delle persone che non la pensa in quel modo e non farebbe mai qualcosa del genere. Sono episodi gravi e deplorevoli sempre e comunque, a prescindere da quello che possa essersi verificato l'altro giorno, il mio è un discorso di carattere generale. Dispiace che i club siano ritenuti responsabili per le azioni di pochi idioti in giro per il mondo". Così James Pallotta, presidente della Roma, alla radio americana 'SiriusXM' dopo la decisione dell'Uefa di aprire un fascicolo d'inchiesta per alcuni presunti cori a sfondo razzista dei tifosi giallorossi a Londra durante la partita di Champions League col Chelsea. Da Trigoria fanno sapere che dagli audio analizzati non si riscontrano tali cori e che, soprattutto, né l'arbitro dell'incontro né il delegato Uefa hanno segnalato nulla in merito.

21:07Referendum: Zaia, veneti non hanno più anello al naso

(ANSA) - VENEZIA, 20 OTT - "La gestione di questo paese è stata una gestione centralista e assistenzialista che ha devastato i conti pubblici. E quindi fanno paura i veneti che vanno al voto. Sa perché? Perché quei mezzadri veneti che per Roma hanno l'anello al naso, non ci stanno più con l'anello al naso. È l'ora del riscatto dei veneti". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato da '24Mattino' su radio 24. "È l'ora di dimostrare - ha aggiunto - che noi siamo rispettosi della Costituzione. Ma bisogna dare più Stato per chi vuole più Stato, come la Sicilia, che non riesce a incassare 52 miliardi di tasse ed è evidente che ha bisogno di più Stato perché l'autonomia la gestisce male, e meno Stato dove ci vuole meno Stato".

Archivio Ultima ora