Prima giornata del Design italiano nel mondo nell’Istituto Italiano di Cultura di Caracas

Pubblicato il 01 marzo 2017 da redazione

CARACAS.- In occasione della Giornata del Design Italiano, l’Istituto Italiano di Cultura in Caracas, in collaborazione con “Docomono” e “Fundacion de la Memoria Urbana”, organizza la conferenza dell’architetto Hannia Gomez “Historia de la Ciudad de Arlecchinia”, il 2 marzo, alle ore 18,00 presso la Sala Mac dello stesso Istituto. Tema della conferenza sarà l’impronta della nostra architettura in Venezuela.

La presenza italiana si identifica a Caracas e negli altri centri urbani del Venezuela, attraverso costruzioni di spiccata identità europea. Ammiriamo, ancora oggi e con profonda nostalgia, angoli simili a quelli amati e indimenticabili di Genova, Firenze, Napoli…

La geniale architettura di Gio Ponti, Domenico Filippone, Nigra Montini, Graziano Gasparini, Antonio Lombardini, Angelo Di Sapio, ci ha accompagnato in Venezuela, per oltre mezzo secolo .

Alla luce della crescente importanza del settore del design italiano, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, ha lanciato per il 2 marzo 2017 la celebrazione della “Giornata del Design Italiano nel Mondo”. In 100 città si organizzeranno eventi in contemporanea in cui dai più noti tra designers e architetti italiani saranno per un giorno “Ambasciatori del design italiano nel mondo”.

La cultura del design in Italia nasce nel Rinascimento e si sviluppa grazie a un’influenza reciproca fra le scuole di disegno industriale e le correnti artistiche, seguendo poi percorsi innovativi e diversificati legati ai territori e al fare impresa. Dal secondo dopoguerra, infatti, il design italiano accompagna la crescita economica del Paese e diviene un elemento guida per la nostra produzione industriale.

Oggi come ieri, il design italiano incorpora elementi materiali e immateriali che lo rendono riconoscibile nel mondo: l’originalità di progetto, la qualità dei materiali impiegati e della fabbricazione degli oggetti, il processo produttivo rispettoso dell’ambiente, di chi lavora e di chi userà i prodotti, la grafica dell’imballaggio e della pubblicità

Il design italiano unisce la concretezza del nostro artigianato tradizionale a un forte spirito di sperimentazione e, integrando la bellezza del disegno nei prodotti di consumo di massa, permette all’arte e all’industria di coesistere in un percorso di arricchimento reciproco.

Il Ministero degli Esteri ha scelto il design come uno dei principali assi portanti dell’azione integrata di promozione dell’Italia e del nostro stile di vita. Il design italiano, infatti, permea tutti i campi della vita: dalla cultura all’industria, dalla scienza alla filosofia, al punto da costituire un elemento fondante del ”vivere all’Italiana”. Il design, inoltre, rappresenta un eccezionale volano dell’economia italiana: basti pensare che su un fatturato mondiale di 100 miliardi di euro l’industria italiana di questo settore ne rappresenta più di un terzo.

In un mondo che ha sviluppato una straordinaria attrazione per il nostro stile di vita, il design italiano ha compreso e interpretato il fascino che oggetti ordinari posso portare nella vita quotidiana, rendendo l’Italia il punto di riferimento mondiale in questo settore: un laboratorio in cui si fondono culture ed esperienze e che attira talenti dall’estero. Creatività e progetto che partono dall’Italia e creano un linguaggio universale.

Un’azione di squadra attivata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, la Triennale di Milano, l’Associazione per il Disegno industriale, la Fondazione Compasso d’Oro, il Salone del Mobile di Milano e ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati che rappresentano il design italiano di qualità. Sono stati coinvolti il mondo delle imprese, attraverso Confindustria, e il settore della formazione pubblica e privata per un totale di oltre 50 portatori di interessi, tra associazioni, federazioni, università e scuole di design.

Lo stesso giorno in oltre 100 sedi del mondo, 100 “Ambasciatori” della cultura italiana (designer, imprenditori, giornalisti, critici, comunicatori, docenti) raccontano un progetto di eccellenza. L’evento rappresenta una “prima” assoluta in questo settore.

Tutti gli eventi sono introdotti dalla proiezione, in anteprima, del cortometraggio “Delightful” realizzato dal maestro Matteo Garrone per il prossimo Salone del Mobile.

In una tavola rotonda con personaggi della formazione, dell’informazione e del commercio vengono confrontati i modi del progetto, le consuetudini, i processi.

Ai testimonial viene inoltre richiesto di tornare in Italia con alcune segnalazioni di eccellenze del paese visitato (artigianato, innovazioni tecnologiche, modi di costruzione, materiali ecc.) per poi condividerle e verificare eventuali possibili contaminazioni progettuali.

L’Italian Design Day si ripeterà nel 2018 allargando ulteriormente la ricerca e la selezione dei comparti produttivi e delle eccellenze e realizzando una grande mostra che terrà conto dei materiali raccolti, delle esperienze e delle contaminazioni che si saranno create.

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