Parlamento Ue, reintrodurre i visti per i cittadini Usa

BRUXELLES. – Gli Stati Uniti chiedono il visto ai cittadini europei di cinque Paesi e quindi l’Unione europea deve fare altrettanto, reintroducendo l’obbligo per chi arriva dagli Usa. In tempi di tensione tra Bruxelles e amministrazione Trump qualcuno potrebbe essere tentato di leggere in questa richiesta del Parlamento europeo un ulteriore indizio di rapporti non certo ai massimi storici.

La decisione di oggi, tuttavia, è il frutto di una situazione che va avanti da anni. Ad aprile 2014, infatti, era stato notificato alla Commissione europea che cinque Paesi (Australia, Brunei, Canada, Giappone e gli Usa) non stavano adempiendo ai loro obblighi per quanto riguarda la reciprocità dei visti.

In base alle regole europee, la Commissione ha avuto due anni di tempo per reintrodurre l’obbligo del visto per i viaggiatori da questi Paesi ma non ha ancora preso misure legali. Nel frattempo, Australia, Brunei e Giappone hanno risolto il problema e il Canada lo farà a dicembre di quest’anno.

Restano solo gli Stati Uniti: ad oggi i cittadini di Bulgaria, Croazia, Cipro, Polonia e Romania devono ancora chiedere il visto per entrare negli Usa. Inaccettabile per l’aula del Parlamento europeo che in una risoluzione ha chiesto all’esecutivo di Bruxelles misure urgenti, entro due mesi.

L’episodio, anche se non è direttamente legato, arriva dopo la recente presa di posizione dell’Eurocamera contro Ted Malloch. Il parlamento si è schierato contro l’eventuale nomina ad ambasciatore americano presso l’Ue del professore, apertamente euroscettico.

Ma si inserisce anche in un clima quantomeno di scetticismo quando non di aperta ostilità verso le scelte e le dichiarazioni di Donald Trump. Un clima che la recente visita a Bruxelles del vicepresidente Mike Pence è riuscita solo in parte a stemperare.

(di Salvatore Lussu/ANSA)