Incendio Gran Ghetto: ruspe al lavoro per abbattere baracche

Pubblicato il 04 marzo 2017 da ansa

(ANSA)- FOGGIA, 4 MAR – Proseguiranno anche oggi e per tutta la giornata i lavori di abbattimento e di bonifica all’interno dell’ormai ex Gran Ghetto di Rignano Garganico dove nella notte tra giovedì e venerdì sono morti in un incendio due migranti che vivevano nella baraccopoli. Il Ghetto ospitava fino a ieri centinaia di migranti sfruttati come schiavi nelle campagne del Foggiano. Da ieri sera quattro ruspe e un centinaio tra agenti di polizia, carabinieri e vigili del fuoco, coordinati dalla questura di Foggia, stanno lavorando per abbattere ciò che resta. Nell’incendio sono morti Mamadou Konate e Nouhou Doumbia, di 33 e 36 anni, fuggiti dal Mali. Il rogo probabilmente è stato causato da una stufa o da un fornello. Ieri sera, dopo che la bidonville è stata sgomberata e gli immigrati sono stati trasferiti in due strutture, le ruspe hanno cominciato ad abbattere le baracche:operazione che,a tarda ora, è stata interrotta perché in alcune baracche erano ancora presenti bombole di gas.Le ruspe sono tornate in funzione questa mattina.

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(ANSA) - CREMONA, 20 OTT - La Cremonese vince il derby con il Brescia 2-0 e si porta momentaneamente a un punto dalla vetta. Successo meritato da parte dei grigiorossi che con un gol per tempo regolano i biancazzurri. Primo tempo denso di emozioni con il Brescia più vivace in avvio con Somma che colpisce il palo con un destro da fuori area. La Cremonese risponde poco dopo con un cross da destra di Almici deviato da Meccariello degli ospiti che colpisce in pieno la traversa. La Cremonese è più intraprendente e al 29' si presenta a tu per tu con il portiere del Brescia ma da due passi Mokulu calcia fuori. Il gol è nell'aria e arriva al 37' con una meravigliosa azione personale di Piccolo culminata con un diagonale perfetto. La Cremonese raddoppia nel secondo tempo con Claiton di testa su un corner di Piccolo da sinistra al 24'.

21:40Legale ex moglie Della Noce, sul lastrico per colpe sue

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Non è stata la separazione dalla moglie a gettare sul lastrico Matteo Della Noce, l'ex comico della trasmissione Zelig che da alcuni giorni non ha altra casa che la sua macchina: a precisarlo è l'avvocato Andrea Natale, legale della ex moglie, che accusa Della Noce di aver rilasciato "molte dichiarazioni che non corrispondono a verità". L'avvocato ricorda che la separazione è avvenuta nel 2007 e dal 2013 Della Noce ha smesso di dare "qualsiasi tipo di contribuzione" per il mantenimento dei figli e che "per oltre 12 anni ha avuto un'altra relazione affettiva, dalla quale è nata una terza figlia". "L'attore - spiega l'avvocato - irresponsabilmente ha sperperato quanto accumulato nei momenti più felici della propria carriera per ragioni che nulla hanno a che vedere con la separazione" e "anche nel momento in cui era all'apice della propria carriera, è sempre stato 'restio' ad adempiere ai propri obblighi di mantenimento dei figli".

21:18Calcio: Pallotta, club responsabili per pochi idioti

(ANSA) - ROMA, 20 OTT - "La cosa frustrante è che a volte negli stadi è sufficiente che un paio di elementi facciano qualcosa di stupido affinché questo poi, purtroppo, si rifletta negativamente sul 99,9% delle persone che non la pensa in quel modo e non farebbe mai qualcosa del genere. Sono episodi gravi e deplorevoli sempre e comunque, a prescindere da quello che possa essersi verificato l'altro giorno, il mio è un discorso di carattere generale. Dispiace che i club siano ritenuti responsabili per le azioni di pochi idioti in giro per il mondo". Così James Pallotta, presidente della Roma, alla radio americana 'SiriusXM' dopo la decisione dell'Uefa di aprire un fascicolo d'inchiesta per alcuni presunti cori a sfondo razzista dei tifosi giallorossi a Londra durante la partita di Champions League col Chelsea. Da Trigoria fanno sapere che dagli audio analizzati non si riscontrano tali cori e che, soprattutto, né l'arbitro dell'incontro né il delegato Uefa hanno segnalato nulla in merito.

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(ANSA) - VENEZIA, 20 OTT - "La gestione di questo paese è stata una gestione centralista e assistenzialista che ha devastato i conti pubblici. E quindi fanno paura i veneti che vanno al voto. Sa perché? Perché quei mezzadri veneti che per Roma hanno l'anello al naso, non ci stanno più con l'anello al naso. È l'ora del riscatto dei veneti". Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, intervistato da '24Mattino' su radio 24. "È l'ora di dimostrare - ha aggiunto - che noi siamo rispettosi della Costituzione. Ma bisogna dare più Stato per chi vuole più Stato, come la Sicilia, che non riesce a incassare 52 miliardi di tasse ed è evidente che ha bisogno di più Stato perché l'autonomia la gestisce male, e meno Stato dove ci vuole meno Stato".

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