Vescovi del Messico, da rimpatri emergenza umanitaria

CITTA’ DEL MESSICO. – L’effetto Trump, che ha messo in moto un’ondata di rimpatri dei migranti messicani residenti negli Stati Uniti, potrebbe innescare una “emergenza umanitaria”: a sottolinearlo è la Conferenza episcopale del Messico. Tenuto conto della criticità della situazione, i vescovi hanno quindi chiesto ai cattolici messicani di fare uno sforzo di “servizio e fratellanza” nei confronti dei migranti.

Al termine di una riunione del consiglio permanente dell’episcopale presieduta dal cardinale José Robles Ortega, i vescovi hanno definito “inaccettabile” la separazione delle madri migranti dai propri figli nel momento dell’ingresso in territorio Usa, possibilità indicata dal segretario alla sicurezza interna, John Kelly.

Il consiglio dei vescovi ha inoltre chiesto al governo, alla comunità cattolica e alla società civile del Messico di essere parte attiva “nell’opera di attenzione nei confronti dei migranti promossa dalla Chiesa cattolica” attraverso una rete di 70 parrocchie, chiese e case per immigranti.

L’episcopale ha d’altra parte precisato di voler “ampliare presto la propria posizione sulle conseguenze delle politiche migratorie prese” dall’amministrazione Usa, ricordando che in occasione della plenaria dei vescovi in programma ad aprile invierà un messaggio “con le riflessioni in merito alle grandi problematiche” che affronta il Messico.

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