La Roma al bivio Europa. Spalletti: “Non voglio rimpianti”

Europa League, ritorno Ottavi: Roma-Lione (elaborazione)
Europa League, ritorno Ottavi: Roma-Lione (elaborazione)

ROMA. – Dentro o fuori. Primo bivio stagionale per la Roma, che all’Olimpico si gioca col Lione la permanenza in Europa League. Per accedere ai quarti, dopo il 4-2 subito in Francia, serve una mezza impresa alla squadra di Spalletti, ma il tecnico crede nella rimonta.

“C’è questo risultato abbastanza importante che ci penalizza, ma la qualificazione è a portata di mano, abbiamo le carte in regola e le qualità per riuscirci – spiega alla vigilia dell’impegno -. In base al valore dei miei giocatori sento di avere il 60% di possibilità di passare il turno. Tutto è possibile”.

Per non dire addio al primo obiettivo stagionale, però, servirà una prestazione diversa rispetto a quella dell’andata. “È chiaro che ci sarà bisogno di qualcosa di più, non dovremo commettere nessun errore perché non ci verrà perdonato niente – ricorda il tecnico giallorosso -. Noi dobbiamo fare la partita, dare ritmo, cercare subito di far gol per andare a ribaltare il risultato. Nel tentativo di forzare la causa poi non dovremo perdere equilibrio per non concedere agli avversari ripartenze improvvise”.

Per il toscano, inoltre, sarà fondamentale “uscire senza rimpianti, giocare senza nessuna paura”. “Dobbiamo pensare che il risultato dell’andata non significa assolutamente niente – sottolinea -. Sono convintissimo che noi dentro la partita riusciremo a ragionare. I miei giocatori mireranno a diventare stelle nella serata, senza timore di prendere gol. Sicuramente non vagheremo in giro per il campo. Abbiamo assolutamente voglia, e questo doppio desiderio” di vincere e continuare la campagna europea.

Sugli spalti ci sarà anche James Pallotta, in arrivo da Londra per occuparsi dello stadio di Tor di Valle dopo aver criticato nei giorni scorsi alcune scelte di Spalletti. “Io non ho niente di particolare da dirgli, ascolterò quello che ha da dirmi lui – evidenzia -.

Non mi sembra però ci siano i presupposti per far venire fuori un casino. Quanto accaduto dopo una sua esternazione mi è parso anche eccessivo. Essendo lui il boss della società è chiaro che deve controllare tutti quelli che lavorano nella Roma, io sono uno di questi e lui può darmi indicazioni in conseguenza di quelle che sono le sue aspettative. Mi sembra corretto che un presidente possa dire delle cose al suo allenatore al quale ha dato in mano una squadra importante. E poi io devo portare a casa i risultati, che spero siano soddisfacenti per lui”.

Di sicuro una vittoria con annessa qualificazione farebbe felice Pallotta. Toccherà a Dzeko e compagni provarci. “Dobbiamo fare minimo 2 gol per superare il turno – ricorda il bosniaco -. Tutti dicono che siamo forti, domani dobbiamo dimostrare se è così o no. Dobbiamo dare tutti un po’ di più rispetto a quanto fatto ultimamente, essere concentrati e aggressivi dall’inizio alla fine, solo così si può passare. Anche io ho visto Barca-Psg, nel calcio tutto è possibile, io ci credo sempre”.

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