Onu, Venezuela non libererà i prigionieri politici

Pubblicato il 15 marzo 2017 da redazione

CARACAS – Rispedite al mittente 81 dei 274 suggerimenti fatti al Venezuela lo scorso noviembre durante l’esame della Commissione dei Diritti Umani dell’Onu, per migliorare la condizione di vita dei cittadini. Per altre 28, i rappresentanti del governo del presidente Maduro hanno assicurato d’aver “preso nota” che, nel singolare linguaggio diplomatico vorrebbe dire che saranno archiviate o tenute in “stand-by -. In cambio per il resto, ben 187 raccomandazioni, il governo ha assicurato che farà sforzi per farle proprie.
Tra i suggerimenti dei paesi intervenuti all’esame della realtá venezuelana che i rappresentanti del governo del presidente Maduro hanno rispedito al mittente vi sono la libertà dei prigionieri politici, che il governo considera politici in prigione per reati gravi; il rispetto dovuto al Parlamento, oggi svuotato di ogni potere effettivo e la crisi umanitaria a causa della mancanza di alimenti e medicine, che il governo considera frutto di una perversa propaganda internazionale e di una presunta guerra economica.
Per quel che riguarda la situazione dei prigionieri politici – tra questi i connazionali Alfredo Ledezma, Betty Grossi, Raul Emilio Baduel, Marcello Crovato – sono state Spagna, Brasile, Australia, Irlanda e Stati Uniti le nazioni che ne hanno reclamato la libertà. Come si ricorderà, stando al Foro Penal Venezolano, una delle Ong piú autorevoli del Paese, i prigionieri politici ancora in carcere sono 116. Tra questi, anche un numero non precisato di detenuti che, pur avendo ottenuto la libertá, continuerebbero a stare in carcere.
Spagna, Brasile, Australia, Irlanda e Stati Uniti hanno chiesto al governo di non far ricorso alla detenzione arbitraria, di rispettare le garanzie di cui dovrebbe godere ogni cittadini, e di indagare sulle denunce di tortura.
Per quel che riguarda il Parlamento, invece, Inghilterra, StatiUniti e Francia hanno esortato al dialogo tra i poteri cosí da raggiungere un accordo e permettere alla Assemblea Nazionale di svolgere la propria funzione costituzionale. Inoltre hanno chiesto si rispetti l’indipendenza dei poteri.
In Venezuela, non è segreto, il Parlamento è stato svuotato d’ogni potere dall’intervento della Corte che ne annulla puntualmente ogni prerogativa.
Anche la mancanza di alimenti e la penuria che vive il venezuelano sono stati temi oggetto di discussione. Svezia, Germania Canada e Islanda hanno esortato a sviluppare politiche capaci di far fronte alla carenza di alimenti.
Il Venezuela ha considerato che il tema ha una grossa valorazioni di carattere político. Altrettanto ha espresso sulla libertá di espressione.

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