Continua la corsa della Juve, Roma e Napoli. La Lazio frena

Pubblicato il 19 marzo 2017 da ansa

Edin Dzeko (c) e Radja Nainggolan (l) dopo il gol del 3-1.
ANSA/ CLAUDIO PERI

ROMA. – C’è tempo per pensare al Barça. La Juve gioca a Marassi col dente avvelenato, sblocca con Cuadrado poi lentamente cede terreno, la Samp sfiora il pari senza raggiungerlo. Allegri (alla fine adirato per il cedimento alla distanza) mette un altro mattoncino per il sesto scudetto, resta a +8 sulla Roma che batte il Sassuolo nel posticipo e a +10 sul Napoli che si impone per la prima volta a Empoli con super Insigne. Ma i partenopei rischiano alla fine di farsi rimontare tre gol dai toscani.

Si ferma a Cagliari invece la Lazio che perde terreno nella corsa Champions patendo la giornata incolore di Immobile, mentre nella volata per l’Europa League torna competitiva l’Atalanta che ha facile gioco di un dimesso Pescara con doppietta di Papu Gomez, agguanta l’Inter e si porta a due punti due punti dalla Lazio. Kalinic all’ultimo respiro porta alla vittoria la Fiorentina a Crotone mentre il Bologna strapazza il Chievo in rimonta con super Dzemaili.

La Juve non conosce distrazioni, entra in campo con devastante concentrazione e mette sotto la Sampdoria nonostante una difesa nuova di zecca. Higuain tira da tutte le posizioni ma il vantaggio lo confeziona subito Cuadrado con un colpo di testa da consumato centravanti.

La Samp è annichilita ma riesce a non subire il raddoppio e nella ripresa alza la testa, crea qualche occasione con un positivo Quagliarella. Giampaolo prova la carta Schick e la Samp si trasforma mettendo in difficoltà i campioni che si salvano con mestiere e con un po’ di affanno.

La Roma rischia di sentire la pressione delle vittorie di bianconeri e azzurri e della eliminazione dall’Europa League ma, dopo aver subito la rete in apertura di Defrel, non si perde d’animo e anzi rimonta il Sassuolo fino al 3-1 finale, con le reti di Paredes, Salah e Dzeko. Un segnale chiaro alle avversarie.

Sarri non ama gli anticipi della domenica ma il Napoli rischia di stravincere per poi temere la rimonta di tre gol. Emozioni a raffica a Empoli dove i partenopei non avevano mai vinto e invece nei primi 45′ danno spettacolo con due rigori (uno sbagliato e uno segnato) e tre gol con Insigne protagonista e Mertens autore del gol n. 20. Poi verso la fine toscani trasformati che mettono pressione agli ospiti sfiorando un clamoroso pareggio. Ma fin quando non si distrae il Napoli è la solita squadra spumeggiante con Insigne mattatore.

La Lazio gioca nella solita maniera autoritaria in trasferta ma il Cagliari non si fa incantare dalle giocate armoniche dei talenti di Inzaghi: i sardi si difendono con calma e al resto pensa Rafael con alcuni interventi decisivi. Stavolta è abulico e impreciso Immobile e i sardi alla fine si fanno intraprendenti per cui il pari non fa una grinza.

L’Atalanta esce dal trauma di San Siro e riprende lena grazie a un Pescara che Zeman non riesce a scuotere. Bergamaschi un po’ imballati all’inizio ma basta il gol di Gomez per dare sicurezza alla squadra di Gasperini che dilaga nella ripresa con Grassi e ancora Gomez e riparte con l’obiettivo Europa League a portata di mano.

Fiorentina sprecona a Crotone fino al 90′: i viola prendono le misure agli avversari che non possono che subire la migliore qualità degli avversari. Ma un palo di Ilicic e le parate di Cordaz su uno sfortunato Kalinic costringono i viola a soffrire fino alla fine. La gara la sbloccano con un assist al bacio di Saponara e un cucchiaio di Kalinic per una vittoria meritata visto che il Crotone non riesce mai a impensierire i toscani.

Dopo quattro ko consecutivi il Bologna si riscatta rimontando il Chievo che era andato in vantaggio con un gol di Castro in mischia. Ma gli emiliani giocano bene, creano occasioni e ribaltano la gara prima con una prodezza di Simone Verdi, una doppietta di Dzemaili migliore in campo e il sigillo di Di Francesco.

Ora la serie A si riprende una settimana di break per le nazionali prima della volata finale che dovrà soprattutto indicare le qualificate a Champions e Europa League.

Ultima ora

14:13Operatrice violentata, oggi interrogatorio chiedente asilo

(ANSA) - MILANO, 22 SET - Si terrà nel pomeriggio l'udienza di convalida del fermo di Salvatore S., 20 anni, della Sierra Leone che mercoledì scorso ha violentato un'operatrice di 27 anni all'interno della struttura di accoglienza "Terra promessa" di Fontanella nel Bergamasco. Il pm di Bergamo Davide Palmieri ha chiesto la custodia cautelare in carcere con l'accusa di violenza sessuale e lesioni. La donna ha riportato lesioni guaribili in 30 giorni. La violenza era stata interrotta da altri due migranti, ospiti della struttura, che avevano aiutato i carabinieri a bloccare il fermato.

14:02Cuoco reggiano ucciso in Francia nel 2015, due arresti

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 22 SET - Due uomini sarebbero stati arrestati in Francia per l'omicidio di Fabio Bassoli, cuoco 31enne originario di Rolo, nel Reggiano, ucciso il 2 ottobre 2015 nella sua casa a Pont de Labeaume, Francia del sud. Lo riporta la stampa locale. Bassoli era stato assassinato dopo aver scoperto un tentativo di furto. Aveva ferito al naso uno dei ladri che stavano rubando il suo furgone-cucina ma era stato ucciso, forse con una mazza. A quanto si apprende sulle indagini, gli arrestati sarebbero franco-algerini. Uno è stato arrestato a novembre, l'altro poche settimane fa. A indirizzare le indagini verso i presunti assassini sarebbe stata un'infermiera che nei giorni successivi all'omicidio curò in una casa privata un uomo col naso rotto. Il paziente poi scomparve. La donna però aveva conservato il sangue che aveva prelevato e il dna repertato corrisponderebbe a quello trovato sul corpo del morto. L'arresto sarebbe avvenuto in Spagna, dopo che era fuggito in Algeria. Il complice sarebbe stato fermato in Francia.

14:00Germania: tutti contro l’estrema destra

(ANSA) - BERLINO, 22 SET - Si contendono i voti dei tedeschi con programmi diversi. Ma su una cosa sono tutti d'accordo: l'opposizione alla destra oltranzista che fa tremare la politica tedesca a due giorni dal voto. Ieri sera è diventato evidente in un noto talk show televisivo, dove tutti i partiti erano allineati contro AFD. Ospiti della serata, Ursula von der Leyen (CDU), Manuela Schwesig (SPD), Christian Lindner (FDP), Sahra Wagenknecht (LINKE), Catrin Goering-Eckardt (VERDI), Alexander Gauland (AFD). "Lei non è in grado di affrontare temi come le politiche climatiche, perché il suo partito non guarda oltre i confini nazionali. AFD non è in grado di collaborare con gli altri", ha detto von der Leyen, bacchettando la posizione dei populisti sul cambiamento climatico. Quando il candidato di spicco ha ammesso che AFD "non ha un programma sulle pensioni dal momento che è un giovane partito", Lindner gli ha replicato: "E cosa avete fatto in questi 4 anni?".

13:58Papa: preoccupa xenofobia in Europa, anche tra cattolici

(ANSA) - ROMA, 22 SET - "Non vi nascondo la mia preoccupazione di fronte ai segni di intolleranza, discriminazione e xenofobia che si riscontrano in diverse regioni d'Europa. Esse sono spesso motivate dalla diffidenza e dal timore verso l'altro, il diverso, lo straniero". Così il Papa ai capi della pastorale migranti. "Mi preoccupa ancor più la triste constatazione che le nostre comunità cattoliche in Europa non sono esenti da queste reazioni di difesa e rigetto, giustificate da un non meglio specificato 'dovere morale' di conservare l'identità culturale e religiosa originaria".

13:50Russiagate: Trump, continuano inganni

(ANSA) - ROMA, 22 SET - "L'inganno Russia prosegue, ora con le inserzioni su Facebook. E la copertura mediatica totalmente offensiva e disonesta in favore della corrotta Hillary?". Così il presidente Usa Donald Trump su Twitter. In precedenza, Mosca ha smentito ogni coinvolgimento nella vicenda: la Russia non ha mai adoperato pubblicità a sfondo politico su Facebook allo scopo di influenzare le elezioni americane del 2016, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Non sappiamo chi abbia piazzato le pubblicità su Facebook o come: la Russia non ha nulla a che vedere con tutto questo", ha detto Peskov.

13:47Calcio: Allegri, con il Torino sarà un derby complicato

(ANSA) - ROMA, 22 SET - "Il Torino può ambire ad uno dei primi 6 posti: già l'anno scorso aveva una squadra con ottima tecnica e ora ha completato la rosa con giocatori da Toro come Ansaldi, Rincon, Niang davanti". Così Massimiliano Allegri, alla vigilia del derby con i granata. "Mihajlovic - aggiunge il tecnico della Juventus - ha giocatori di buona qualità tecnica e l'organico è stato rinforzato con altri solidi: ecco perché il Torino è migliorato. Per noi sarà una partita complicata, importante per due ragioni: è un derby e dobbiamo vincere per dare seguito ai 5 successi di fila". Quindi, viene introdotto il tema del momento difficile di Gonzalo Higuain e Allegri si mostra fiducioso. "Ha la totale fiducia dei compagni, dell'allenatore, della società e dei tifosi: viene da tre partite senza gol e si sbloccherà. Già con la Fiorentina ha fatto progressi, attaccando l'area in modo migliore. Sarà titolare domani sera? Ci sono tante partite da giocare: una volta starà fuori Dybala, un'altra Higuain, un'altra Mandzukic...".

13:46Calcio: Udinese, Delneri “allenatore dipende da risultati”

(ANSA) - UDINE, 22 SET - "L'allenatore è sempre in discussione, dipende dai risultati. Ma sono sereno per il lavoro fatto". Lo ha dichiarato il tecnico dell'Udinese Gigi Delneri, nella consueta conferenza stampa in vista della trasferta di domani in casa della Roma, precisando di essere sereno nonostante le 4 sconfitte in 5 gare che possono far traballare la sua panchina. "Dobbiamo migliorare quelle che sono le nostre difficoltà - ha aggiunto - Certo per il ruolo di un allenatore contano più i risultati del gioco ed è l'allenatore che risponde dei risultati negativi". L'Udinese, comunque, a suo giudizio "sta pagando a caro prezzo la falsa partenza delle prime due partite" e la Roma, "squadra in lotta per la Champions, con giocatori di spessore", "è un avversario poco abbordabile sulla carta". "Ma giochiamo 11 contro 11, dobbiamo fare la nostra partita sperando di fare meno errori".

Archivio Ultima ora