F1: scatta il Mondiale targato Usa. La Ferrari vuole sognare

Pubblicato il 20 marzo 2017 da ansa

Vettel: Sogno di vincere con la Ferrari

ROMA. – Monoposto più veloci grazie all’aerodinamica spinta, gomme extralarge e tanta voglia di spodestare la Mercedes dal trono della Formula 1 per rilanciare il Circus dell’era a stelle e strisce. Ambizioni e sete di spettacolo del Mondiale 2017 che prenderà il via come al solito dall’Australia, all’Albert Park di Melbourne, dopo le due sessioni di test invernali sul circuito spagnolo di Montmelò vicino a Barcellona.

Otto giorni di precampionato tra sguardi al cronometro e strategie varie che hanno visto finire davanti a tutti le Ferrari con i migliori tempi registrati da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen e con una enorme quantità di giri effettuata dalle Rosse per testare l’affidabilità della nuova SF70-H.

A giocare a nascondino, almeno a sentire gli addetti ai lavori, ci hanno pensato sia Mercedes che Red Bull pronte a scoprire le loro vere carte solo il 26 marzo, il giorno del primo Gran Premio dell’anno che vedrà accendere i motori in contemporanea anche la MotoGp a Losail in Qatar.

Quello che sta per rivedere il semaforo verde sarà praticamente il primo campionato dell’era americana del Circus che ha cambiato padrone passando da Bernie Ecclestone al gruppo statunitense Liberty Media di Chase Carey che ha consegnato le chiavi del più grande giocattolo della velocità all’ex ferrarista dei bei tempi targati Schumacher, Ross Brawn: sarà lui l’uomo che dovrà dialogare con team e Fia per “disegnare” regole e concetti di una F1 all’avanguardia tecnica ma più spettacolare e con l’ambizione di volersi ispirare al SuperBowl.

Importanti novità quelle che vedremo in pista con gomme più grandi messe a disposizione dalla Pirelli e regole nuove in tema di aerodinamica per permettere alle nuove monoposto di superare ogni limite. Complessivamente le monoposto saranno più larghe, si passerà da 1800 mm a 2000 mm. Diversa sarà anche la larghezza all’altezza delle pance. Se oggi, infatti, il regolamento prescrive un valore massimo di 1400 mm, dal prossimo anno i progetti potranno presentare una larghezza del fondo tra i 1400 e i 1600 mm.

Gli pneumatici avranno un chiaro impatto visivo e contribuiranno a disegnare monoposto più accattivanti. Ovviamente, saranno anche garanzia di maggior aderenza vista l’impronta a terra superiore. La Pirelli ha sviluppato coperture del 25% più larghe.

Destinata a regalare maggior spettacolo è la decisione adottata dalla FIA sulle partenze da fermo in caso di pista bagnata. Se lo riterrà opportuno, il direttore di gara farà iniziare la corsa dietro Safety Car, come accaduto quest’anno (Silverstone e Interlagos), tuttavia, nel momento in cui riterrà che le condizioni dell’asfalto siano sufficienti per far rientrare la SC, le monoposto non proseguiranno con la partenza lanciata, bensì torneranno in griglia per uno start da fermo, chiaramente con le medesime gomme utilizzate nei giri dietro Safety Car.

”Le nuove regole hanno l’obiettivo di portare lo show in Formula 1 ma – ha spiegato l’esperto di tecnica della F1 e collaboratore della Gazzetta dello Sport, Paolo Filisetti – ci sarà vero spettacolo solo se vedremo lotta in pista tra le big, se continuerà ad esserci il dominio Mercedes non ci sarà lo show sperato. I questo senso fa ben sperare la Ferrari che è stata la vera rivelazione dei test invernali: pur non cercando i tempi a sensazione ha ottenuto ottimi crono testando le gomme più dure. Di sicuro è tornata al secondo posto davanti alla Red Bull che a sua volta sarà un punto interrogativo dopo i problemi accusati a Montmelò.

In sostanza – spiega Filisetti – mi aspetto per il 2017 più incertezza e lotta e quindi lo show sperato dovrebbe vedersi finalmente. Credo che ci sarà un gap minimo tra Mercedes e Ferrari e non mi aspetto che i tedeschi abbiano l’asso nella manica a Melbourne dando oltre un secondo a tutti. Anche se la prudenza è d’obbligo, visto quanto successo negli ultimi anni – conclude l’esperto di tecnica della Formula 1 – la Ferrari ha fatto una vettura senza compromessi con un cambio radicale rispetto al 2016. Era quello che doveva fare, la SF70H è una monoposto concreta e la squadra ora è più agile”.

(Di Vincenzo Piegari/ANSA)

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