Trattati di Roma: il corteo fa paura, molti negozi resteranno chiusi

Pubblicato il 20 marzo 2017 da ansa

ROMA. – La Capitale si prepara ad ospitare le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma in attesa di un weekend che sarà super-blindato, a partire da venerdì sera fino a sabato, quando sfilerà il corteo dei movimenti anti-europeisti. Il centro storico sarà diviso in due aree, blu e verde, completamente inaccessibili sia ai veicoli che ai pedoni. Con ogni probabilità le scuole che gravitano nelle zone interessate dai divieti resteranno chiuse per sicurezza, così come faranno il Colosseo e il Foro Romano, il Palatino e la Domus Aurea.

Il centro, dunque, rischia di restare deserto con i commercianti che non esitano a definire “assurda” la decisione della Questura di “bloccare e blindare il centro storico”. E per paura dei danni, ma anche per una giornata che non porterà clienti, molti decideranno di tenere abbassate le serrande.

“Il commercio me risentirà – dice il presidente della Confesercenti della Capitale, Valter Giammaria – così come avviene per ogni manifestazione o sciopero, con introiti che calano del 70-80%. E’ assurdo che per consentire queste manifestazioni di pensi ad un blocco così imponente, costringendo di fatto romani e turisti a non frequentare il centro nelle giornate fondamentali per lo shopping”.

La sensazione, rivela il presidente della Federmoda Confcommercio di Roma Massimiliano De Toma, è quella che ci sia “grande paura” tra i commercianti. “Il clima sabato sarà abbastanza teso – sottolinea – non mi stupirei se molti commercianti decidessero di abbassare le serrande. Sarebbe assurdo se una giornata di celebrazioni si trasformasse in un giorno di ordinaria follia”.

Molto critica anche la Confcommercio del centro storico di Roma che, per bocca del suo presidente, David Sermoneta, attacca il piano sicurezza. “Siamo avvelenati – afferma -, perché il diritto di manifestare non può prevaricare il diritto al lavoro che viene ignorato. Nella zona del Tridente-piazza di Spagna i negozi non chiuderanno perché si tratta della zona protetta dove le manifestazioni non passano. Il centro è blindato, ma proprio per questo motivo il rischio è di avere un’altra giornata persa”.

Al vaglio in queste ore anche l’ipotesi della chiusura delle scuole del centro storico di Roma, che si trovano all’interno delle due aree di sicurezza.

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