Meno liti con il fisco, ultimi 3 mesi del 2016 -11%

Pubblicato il 20 marzo 2017 da ansa

ROMA. – Italiani sempre meno ‘litigiosi’ con il fisco: negli ultimi 3 mesi dello scorso anno le ‘liti’ si sono infatti ridotte di poco più dell’11%. Ma sono pur sempre circa 469 mila gli ‘atti’ da smaltire dinnanzi alle commissioni tributarie.

Il calcolo lo fornisce il Tesoro che spiega: “alla fine del periodo ottobre-dicembre 2016 le controversie tributarie pendenti (469.048) mostrano una riduzione dell’11,6% rispetto all’anno precedente, proseguendo il trend positivo già iniziato dal 2012.

Nel trimestre considerato, le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio sono state 54.788, facendo registrare una riduzione dei nuovi contenziosi pari al 14,51% (-9.299 ricorsi) rispetto allo stesso periodo del 2015. Le controversie definite sono state 82.713, con una crescita delle decisioni del 2,99% (pari a 2.404 ricorsi).

Le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (CTP) sono risultate 36.635 con un calo del 19,91%. I ricorsi definiti sono stati 62.397, con una riduzione del 3,28% rispetto all’analogo periodo del 2015.

Gli appelli pervenuti alle Commissioni tributarie regionali (CTR) nel periodo ottobre-dicembre 2016 sono stati 18.153, facendo registrare nel complesso un calo dell’1,03%. Il numero degli appelli definiti, pari a 20.316, è sensibilmente aumentato rispetto al volume prodotto nello stesso periodo del 2015 (+28,62%).

Il volume complessivo delle nuove controversie presentate nell’anno 2016 mostra una riduzione del 9,85% rispetto al 2015; nello stesso periodo le controversie definite diminuiscono dell’1,60%. Per le CTP la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore, nel periodo ottobre-dicembre 2016, è stata di circa il 45%, per un valore complessivo di 3.116,74 milioni di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata invece di circa il 31%, per un valore di 1.242,26 mln di euro.

Per le CTR, invece, la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata di circa il 47%, per un valore complessivo di 1.511,00 mln di euro; la quota dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 37%, per un valore complessivo di 988,38 mln di euro.

(di Francesco Carbone) (ANSA) –

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