La crisi cambia la famiglia, in 970mila lavora solo la donna

ROMA. – Il fenomeno all’estero è già scoppiato e ha anche un’etichetta anglofona, donne “breadwinner”, ovvero che portano il pane a casa. Ora anche in Italia sta prendendo piede, visto che ci sono 970mila famiglie dove a uscire al mattino per avere lo stipendio a fine mese non è l’uomo ma la moglie, non più angelo del focolare. Dati dell’Istat alla mano, aggiornati al 2016, questa è la realtà che emerge.

Si cerca di fare di necessità virtù. Non dimentichiamo, infatti, che abbiamo un tasso di occupazione femminile ancora molto basso, che ci vede fanalino di coda in Europa. E, soprattutto, anche qui c’è lo zampino della crisi. Tanto che sono ancora oltre un milione i nuclei dove tutti i componenti attivi, che stanno sul mercato, sono disoccupati. Si va avanti magari con rendite, affitti, pensioni ma di certo non grazie al salario.

Incrociando i dati sulle forze lavoro e quelli sul ruolo che ognuno riveste a casa, l’Istat cattura, in una serie di tabelle, l’istantanea di un Paese che cambia, meglio di quanto possano fare tante statistiche separate e non comunicanti.

L’Italia viene stavolta osservata dalla prospettiva della famiglia, su quasi 25,8 milioni quelle dove tutti quelli che possono hanno un’occupazione sono 13,9, mentre in un milione e 85 mila i membri in età da lavoro sono tutti in cerca. Rispetto al 2015 non varia sostanzialmente nulla (-0,7%).

L’Istituto di statistica va ancora oltre i numeri e ci dice chi c’è dietro: coppie con figli ma anche single e soprattutto tante mamme sole, ben 192 mila, e senza un impiego. L’altra sacca di disagio coincide con il Mezzogiorno, dove si concentra più delle metà dei nuclei senza reddito da lavoro (587 mila). E poi è sempre più evidente il ‘costo’ di una famiglia numerosa. All’aumentare della prole sale anche il tasso di disoccupazione (7,3% se c’è solo un figlio, 7,7% se due e 10% per tre o più).

Ecco che spesso a rimboccarsi le maniche sono le donne, sia con un lavoro a tempo pieno che con un part time. Vengono in soccorso quando il marito, il convivente, è rimasto senza posto o ha una pensione che non basta. Certo sulle “breadwinner” si fa sentire anche l’effetto dell’allungamento dell’età pensionabile, che ha tenuto viva l’occupazione femminile negli ultimi tempi. E, infatti, anche lo scorso anno, si aggirava sulla stessa cifra il numero delle mamme, mogli, qualche volta nonne, che andavano a lavoro a differenza del resto della famiglia.

Non si fanno attendere le reazioni politiche, per il M5s i dati confermano la necessità di introdurre “il Reddito di cittadinanza”. Forza Italia parla di “vera e propria emergenza economica e sociale”. Per Mpd “siamo di fronte anche al fallimento del tanto decantato jobs act”.

(di Marianna Berti/ANSA)

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