La situazione dell’Alitalia molto difficile, si lavora per risolverla

ROMA. – Quella di Alitalia è una ”situazione molto difficile” e si lavora e si continuerà a lavorare ”intensamente”. A fare il punto è il ministro del lavoro Giuliano Poletti che insieme al titolare dello sviluppo Carlo Calenda ha garantito ad azienda e sindacati ”grande attenzione e impegno”. I ministri ribadiscono che i tempi sono ‘stretti’. Ma intanto al tavolo al ministero le posizioni azienda-sindacati sono rimaste distanti.

Al centro dell’attenzione c’è il delicato tema degli esuberi su cui hanno cominciato a confrontarsi le parti nel corso di un tavolo tecnico alla presenza del Governo. Trattative che proseguiranno nei prossimi giorni: sono infatti gia’ in calendario altri due tavoli, uno giovedì alla presenza dei ministri e un altro venerdì.

Impossibile comunque che si arrivi ad un accordo entro questa settimana, assicurano i sindacati, che confermano lo sciopero in programma per il 5 aprile. “Le posizioni sono ancora molto distanti: noi siamo convinti che il problema di quest’azienda non sia il lavoro”, avverte Tarlazzi della Uilt.

Ai sindacati replica il futuro presidente esecutivo Luigi Gubitosi, che puntualizza: “non è vero che noi diciamo che il costo del lavoro è il solo problema di Alitalia, ma è uno dei problemi”. Per Gubitosi è “necessario fare in fretta”.

L’azienda punterebbe a chiudere per Pasqua. Ma i sindacati non intendono trattare su temi così importanti con la clessidra in mano. Intanto si registra appunto un nulla di fatto: nell’incontro al ministero, hanno spiegato i sindacati, c’è stato un approfondimento sui numeri degli esuberi e i sindacati hanno chiesto di capire le logiche dei tagli, ma non è stato dato un avvio vero e proprio della trattativa.