Storica impresa SpaceX, in orbita un razzo ‘riciclato’

NEW YORK. – Gli occhi del mondo puntati su SpaceX, il programma spaziale del miliardario Elon Musk che ha come obiettivo quello di portare ben presto i turisti in orbita. E l’ultimo lancio avvenuto con successo di un razzo ‘riciclato’ rappresenta un’impresa storica celebrata da tutti i media americani, e un passo in avanti gigantesco per abbattere i costi e accelerare l’inizio di un’avventura affascinante. Una corsa alla quale anche la Russia si candida a partecipare, avverte il Cremlino.

L’esperimento senza precedenti di SpaceX dimostra la capacità della sua flotta di vettori di poter volare più volte in missioni. Il Falcon 9 lanciato verso l’orbita giovedì dal Kennedy Center di Cape Canaveral, in Florida, era già stato nello spazio nell’aprile scorso. E come allora, anche questa volta l’atterraggio è avvenuto su una imbarcazione senza pilota, una piattaforma-drone, ed è stato perfetto.

Il Falcon ‘riciclato’, alto come 15 piani di un edificio, ha dunque funzionato a dovere, dopo che per mesi era stato revisionato, restaurato e testato per essere pronto ad un nuovo volo e ad un nuovo spettacolare atterraggio sul drone marino. Una dimostrazione pratica di quello che si potrà fare nel futuro. Un futuro che per Elon Musk è dietro l’angolo, visto che il primo volo con turisti verso la luna è programmato per il 2018. Anche se rispettare questa scadenza sarà un’impresa ardua, con molti esperti convinti che ci vorrà più tempo.

Intanto – come ha detto un entusiasta Musk – il lancio del razzo ‘riciclato’ rappresenta il punto di arrivo di 15 anni di sperimentazione di SpaceX e l’inizio vero e proprio dell’era del turismo spaziale. Una corsa tra miliardari alla quale non partecipa solo il fondatore di Tesla con il suo programma SpaceX.

Musk se la deve infatti vedere con personaggi del calibro di Richard Branson e Jeff Bezos. Il primo al lavoro con la Virgin Galactic, il cui scopo al momento è quello di realizzare un’offerta commerciale di voli spaziali ‘suborbitali’ Il guru di Amazon, invece, con la sua Blue Origin è più vicino ai risultati raggiunti da SpaceX, avendo costruito e sperimentato razzi riutilizzabili, ma anch’essi limitati per ora ai voli ‘suborbitali’.

Intanto da Mosca guarda con attenzione alla nuova corsa allo spazio che vede per ora gli americani protagonisti. Il lancio del razzo ‘riciclato’ di SpaceX “è stato un importante risultato”, ha commentato il portavoce del Cremlino, spiegando come “gli specialisti dell’industria spaziale russa terranno in mente gli sviluppi delle tecnologie di questo tipo”.

“Questa – ha aggiunto – è una competizione piuttosto dura. Abbiamo ragione di credere che saremo in grado di prendervi parte con buoni risultati”.

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