Venezuela, arrestato Roberto Henriquez accusato di “tradimento alla Patria”

Il deputato Requesens ferito dai “colectivos”

CARACAS – Dopo il dietro front della Corte, che attraverso due sentenze aveva usurpato i poteri del Parlamento, è aumentata la violenza politica nel Paese e anche il numero dei prigionieri politici.
Alcuni parlamentari, infatti, sono stati aggrediti dai “colectivos” (bande armate di motociclisti filo-governativi che ricordano le “squadracce” dell’epoca fascista in Italia) durante una manifestazione di protesta. Tra i feriti, il deputato Juan Requesens di “Primero Justicia”. Giá in altre occasioni, i deputati della maggioranza parlamentare erano stati oggetti di aggressioni verbali. In questa occasione, il deputato Requesens è stato colpito con una bottiglia di vetro.
Nel corso del week-end, poi, sono stati arrestati, con l’accusa di “tradimento alla Patria” e istigazione alla ribellione il Colonello Ricardo Somoscal, il capitano Angelo Heredia ed Eduardo Vetencourt. La notizia è stata resa nota dall’autorevole Ong, “Foro Penal Venezolano”.
Nel caso del capitano Angelo Heredia, stando a quanto affermato dall’avvocato del Fpv, Alonso Medina, l’arresto avviene dopo la denucia di una presunta vendita illegale di benzina nello Stato Tachira. Sempre questo fine settimana è stato arrestato il presidente di Copei, storico partito democristiano, Romerto Hernández. Anche l’esponente della democrazia cristiana venezuelana è stato accusato di “tradimento alla Patria” e istigazione alla ribellione.
Con gli ultimi arresti, sale a 117 il numero dei prigionieri politici in Venezuela. Da non dimenticare che in carecre, per la loro militanza politica, vi sono anche i connazionali Ledezma, Croato, Grossi e il giovane Baduel.