Prete argentino anti-narcos ucciso, giornata di studio a Roma

ROMA. – Nel pomeriggio di giovedì prossimo, 6 aprile, all’Università Lumsa di Roma, a pochi passi dal Vaticano, sarà ricordato con una giornata di studio sul narcotraffico il sacrificio di padre Juan Viroche, il parroco trovato impiccato il 5 ottobre scorso nella sua chiesa a La Florida, nello stato provinciale di Tucuman, in Argentina.

Padre Viroche (cui è dedicato il sito www.viroche.org) era impegnato contro crimini che tolgono il futuro alle giovani generazioni nelle periferie del Sud America, e aveva annunciato ai media locali di aver presentato una denuncia che indicava in alcuni politici e amministratori locali i capi di una organizzazione che rapiva e faceva prostituire le ragazze nei night: la banda fa capo a ex uomini dei servizi che hanno commesso crimini al tempo della dittatura, gli stessi che avevano minacciato l’arcivescovo Jorge Mario Bergoglio, finito sotto scorta per aver dato asilo a ragazze fuggite dalle loro grinfie.

La magistratura di Tucuman intenderebbe archiviare la morte di Viroche come un suicidio. Ricostruzione contestata dai parrocchiani (le cui testimonianze saranno presentate alla Lumsa) ed anche dal parlamentare di Buenos Aires Gustavo Vera, che parteciperà in videoconferenza.

Vera ritiene che la morte del sacerdote sia stata un omicidio pianificato dai più alti livelli dell’intelligence, ancora legati agli amici del dittatore Videla. Per questo chiede che del caso si occupi la giustizia federale, cui ha passato informazioni specifiche sul perché dopo l’omicidio ci sia voluto così tanto tempo per ottenere il corpo dall’obitorio: si è cercato di cancellare i segni delle percosse inflitte a padre Juan prima di appenderlo svenuto al lampadario della sua chiesa per simularne il suicidio.

Vera, che è tra l’altro stretto collaboratore del Papa sui temi delle migrazioni e della lotta alla tratta di persone, ha detto anche di aver informato Francesco sulle sue iniziative e che il Pontefice, a Santa Marta, ha nello scrittoio le foto del corpo di Viroche segnate dalle percosse che testimoniano il furore con il quale è stato ucciso.