Golf, Masters Augusta: il venezuelano Vegas sogna la green jacket

CARACAS – Ci sono le magnolie, quei 61 alberi centenari, datano dal 1850, che fanno da cornice alla strada d’ingresso al campo principale dell’Augusta National e poi danno nome alla buca 5, i fiumi, le azalee (nella buca 13), l’infinito verde ed infine i ponti. Stiamo parlando del campo piú famoso degli Stati Uniti, lo scenario del Masters, uno scenario unico nel mondo del golf.

Il Masters Augusta è uno dei quattro tornei di golf definiti “Majors Championship” che rappresentano il massimo livello delle gare mondiali di questo sport. Il Master si gioca sul percorso dell’Augusta National Golf Club, ad Augusta in Georgia (Stati Uniti), dalla prima edizione del 1934. Il campo è un par 72 dove ogni buca ha un nome preso dagli alberi o dai fiori che fanno da corollario al percorso, si va dalla buca 1 denominata ‘Tea Olive’ alla buca 5 ‘Magnolia’, dalla buca 10 ‘Camellia’ alla buca 13 ‘Azalea’ fino alla buca 18 ‘Holly’.

Gli assi di questo sport si raduneranno sul green della localitá statunitense, uno di questi il venezuelano Jhonattan Vegas che avrá come primi avversari il sudafricano Trevor Immelman (vincitore dell’edizione 2008) e lo statunitense Brendan Steele.

Il campione nato 33 anni fa a Maturín, si é guadagnato il pass per il Master d’Augusta grazie alla vittoria nell’Open canadese che gli ha permesso di chiudere la stagione 2016 al 29/esimo posto del ranking della FedExCup. Per Vegas, questa del 2017, sará la seconda presenza nel prestigioso torneo, la precedente apparizione risale al 2011.

Vegas ha parlato del suo ritorno nell’Augusta National Club: “Giocare i Masters é la cosa piú importante, dove tutti sognano di esserci e questo é uno de majors di maggior peso. Da quando ero bambino e stavo in Venezuela mi immaginavo di partecipare a questo torneo, cosí posso dirti che ho un feeling speciale. Il mio primo giorno di allenamento é stato martedí ed é stato incredibile ricordando momenti passati. La cosa importante é che mi sento in forma: é fondamentale avere fiducia nelle proprie capacità fin dal primo giorno”.

Si gioca sempre nello stesso periodo, la prima settimana di aprile e vengono invitati a partecipare solo i migliori golfisti del mondo, un centinaio, circa, compresi i vincitori dei campionati dilettantistici. Il vincitore, oltre all’importante premio in denaro, riceve la mitica giacca verde (la green jacket) che fu consegnata al vincitore per la prima volta nel 1949. La green jacket è l’abbigliamento ufficiale indossato dai membri dell’Augusta National Golf Club, al quale ogni vincitore del Masters diventa membro onorario. La vestizione del vincitore avviene a fine torneo nel corso di una cerimonia pubblica nella quale il vincitore dell’anno precedente passa il testimone al nuovo campione, aiutandolo appunto a indossare la giacca. Il vincitore acquisisce il diritto a partecipare al torneo per tutto il resto della vita.

In questa stagione Jhonattan Vegas sta ottenendo ottimi risultati. Il nativo di Maturín, ha giá messo in bacheca un quarto posto nell’Honda Classic ed un decimo posto nell’OHL Classic di Mayakoba.

“I recenti risultati sono frutto del lavoro svolto, dove abbiamo migliorato sugli aspetti che richiedono maggior attenzione come in alcuni tiri specifici. Sento che sono migliorato tantissimo ed ho un miglior caddie dentro lo zainetto. Poi va aggiunto che ho una miglior forma mentale. In poche parole sono tanti i fattori che fanno sì che i risultati di quest’anno siano migliori. Forse influisce anche la maturitá, questo é uno sport in cui influisce tanto”.

Per affrontere il Master d’Augusta, Vegas avrá come caddie l’argentino Rubén Yorio che in questo ruolo ha aiutato a vincere il torneo al suo connazionale Ángel Cabrera (campione nel 2009).

L’unico azzurro in gara sarà Francesco Molinari, che punta a conquistare un posto nella top ten per confermarsi ancora tra i migliori giocatori del mondo.

(Fioravante De Simone)

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