Lazio-Napoli, profumo d’Europa e grandi sfide

Pubblicato il 07 aprile 2017 da ansa

Napoli 1989-90: Ferrara e Maradona

ROMA. – Esaltata dalla finale di Coppa Italia conquistata con gusto e merito sulla Roma vendicando anni di amarezze, la Lazio alza il tiro e punta al terzo posto del Napoli che dista quattro punti: l’obiettivo Champions è un miraggio che può prendere forma superando domenica i partenopei in una sfida che ha 90 anni di storia, prodezze, emozioni e qualche ombra.

Il Napoli di Sarri gioca bene ma, come la Roma di Spalletti, è fuori da tutte le coppe con l’attenuante di avere incontrato top club come Real e Juve: un ko all’Olimpico renderebbe però lontano il secondo posto e metterebbe in dubbio anche il terzo.

La Lazio si difende bene, è compatta e ha un Immobile rigenerato che è in grado di sfidare il folletto Mertens e il suo amico Insigne, compagno di nidiata con Verratti nella ‘cantera’ di Zeman a Pescara. Stimolo in più i cinque anni dall’ultima vittoria in casa sul Napoli, un 3-1 con gioiello di Mauri.

In 90 anni di sfide il gap è minimo: 57-52 le vittorie partenopee, 216-208 i gol. Dal ritorno in A dei campani nel 2007 è sempre uno show: 62 gol in 22 partite, quasi 3 a gara. Si parte nel 1926 con un 3-1 esterno della Lazio poi Napoli nel dramma nel 1928: tornando a casa dopo il 2-0 a Roma l’attaccante Pirandello muore dopo un malore.

Partenopei vincitori 2-0 nella prima in serie A a Roma nel 1930, presente Mussolini. Sono gli anni di Piola e Sallustro e delle prime polemiche: Lazio infuriata dopo un 1-2 esterno per un gol fantasma di Filò. Napoli in crisi non vince dal 1937 (5-3 con poker di Busani e 4-0 con tris di Piola) al 1948.

Invasione di campo e 0-2 a tavolino per la Lazio nel 1941, poi in un Olimpico appena inaugurato 4-0 del Napoli nel 1953: Cinecittà è in auge e nel 1954 prima del 2-1 per la Lazio Ava Gardner scende in campo e saluta le squadre. E’ un derby già molto sentito, e nel 1957 al 4-1 per la Lazio assistono 85 mila spettatori.

Le due squadre precipitano in B e il 4 marzo 1963 avviene il fattaccio: 40 mila al Flaminio per la sfida promozione, una punizione di Seghedoni si insacca ma il pallone esce da un buco nella rete. Gol non convalidato, Napoli promosso, Lazio resta in B e viene beffata dal sorteggio in Coppa Italia nel 1964.

Coppa rocambolesca anche nel 1972: 5-1 per il Napoli con Chinaglia che finisce all’ospedale, ritorno 3-0 per la Lazio e qualificazione sfiorata ma e’ festa comunque per il ritorno in serie A. Altro psicodramma nel 1973: ultima di campionato e scudetto in volata con Milan, Juve e Lazio in un punto. Fatal Verona per il Milan,la Juve ribalta la gara con la Roma, la Lazio perde all’89’ a Napoli: accuse di premi a vincere e Chinaglia sfascia gli spogliatoi.

Sono gli anni di Giorgione: ad aprile 1974 tripletta in rimonta e 3-3 finale sulla strada dello scudetto, a novembre 1-1 a Napoli con tre rigori negati ai padroni di casa e Michelotti che scappa dallo stadio in autoambulanza. Tra il 1973 e il 1984 la Lazio vince solo a tavolino a Napoli nel 1979 per i petardi che stordiscono Pighin e Manfredonia.

Tra le gare da ricordare, 4-0 per il Napoli nel 1985 con tripletta di Maradona, 1-0 alla festa scudetto 1990, 5-1 per la Lazio di Zeman nel 1994 e la Coppa Italia 1997: andata 4-0 per la Lazio di Eriksson in 31′, inutile 3-0 per il Napoli al ritorno.

La sfida Lazio-Napoli diventa esaltante quando il club, dopo sei anni bui, torna in A nel 2007. Show e polemiche nel 2011: 4-3 in rimonta per il Napoli con tripletta di Cavani ma ospiti infuriati per un gol non concesso a Brocchi. Sei mesi dopo a protestare sono i partenopei per un gol annullato a Cavani.

Nel 2012 ultimo successo in casa della Lazio, 3-1 con prodezza di Mauri, nel ritorno nuovo tris di Cavani. Nel 2014 4-1 per il Napoli con tripletta Higuain ma l’anno dopo gode la Lazio che passa in finale di Coppa Italia al San Paolo con un gol dello specialista Lulic. A maggio sfida finale per l’accesso alla Champions: dopo una doppietta, sul 2-2 Higuain sbaglia un rigore, la Lazio vince 4-2, il Napoli del contestato Benitez viene scavalcato anche dalla Fiorentina.

Arriva Sarri e i partenopei si vendicano con un 5-0 fulminante. Poi c’è il successo esterno per 2-0 del Napoli con gara interrotta 4′ per cori a Koulibaly e l’equilibrato 1-1 dell’andata, risultato prezioso anche in chiave Champions: se la Lazio infatti batte il Napoli poi il terzo posto verra’ anche con arrivo a pari punti.

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