Muro dei sindacati Alitalia. Situazione complicata

Un aereo Alitalia in pista ripreso da prua.
Svolta Alitalia. No nazionalizzazione

ROMA. – La situazione resta complicata. Quando mancano ancora due giorni per cercare di raggiungere l’accordo, per il presidente esecutivo in pectore di Alitalia Luigi Gubitosi la situazione non cambia rispetto a qualche giorno fa. E infatti la trattativa tra azienda e sindacati prosegue senza passi avanti, con le parti impegnate a trovare una mediazione tra proposte e controproposte.

La quarta giornata di trattativa no stop è ripartita con distanze ancora ampie tra le parti. I lavori si sono svolti su due tavoli, uno dedicato al personale di terra e uno al personale navigante, che hanno affrontato il tema del contratto: le richieste dell’azienda su flessibilità e produttività sono però state bocciate dai sindacati, che hanno messo a punto delle controproposte.

Per Gubitosi la situazione ”resta complicata” e al momento non c’è ancora nulla di fissato per la prossima riunione del cda, che dovrà prendere atto dell’accordo che i soci chiedono di raggiungere entro giovedì per poter procedere al finanziamento del piano.

”Ci sara’ un cda quando avremo qualcosa da dire, magari prima di venerdì”, ha detto Gubitosi intercettato nei pressi del Ministero dello sviluppo dove si svolgeva la trattativa. Intanto sul fronte degli ammortizzatori è arrivata nella tarda serata di ieri l’attesa risposta di Inps e Ministero del lavoro sulla sostenibilità: lo strumento è la cigs per riorganizzazione per 24 mesi, cui successivamente può essere aggiunta la Naspi per altri due anni.

Il fondo di solidarieta del settore invece può essere usato solo per integrare il reddito ma non come ammortizzatore sociale con due anni aggiuntivi. C’è inoltre la disponibilità ad estendere di un anno la solidarietà dei 400 naviganti che scade ad agosto. Mentre le esternalizzazioni si riducono di 300 unità, portando il totale degli esuberi a tempo indeterminato da 1.338 a 1.046.

(Di Enrica Piovan/Ansa)