A Milano primo derby cinese, in palio solo Europa League

Pubblicato il 13 aprile 2017 da ansa

ROMA. – Pasqua di resurrezione o appendice della via crucis? Il derby di Milano, in salsa cinese e in un inedito anticipo alle 12.30 di sabato assai gradito al mercato asiatico, è un crocevia delicato per la nuova stagione in apnea delle due duellanti meneghine. Battersi per un posto in palio in Europa League, se non subentrerà dalla retrovie la Fiorentina, alle spalle anche dell’Atalanta, è un pallido obiettivo da tempi grami che si prolungano in modo preoccupante.

Salvo miracoli, sarà il quarto anno per entrambe senza podio, evento nefasto che si è realizzato 15 volte dal Dopoguerra mentre nell’ultimo trentennio era accaduto solo negli anni di disgrazia 1995 e 2001. È Il Milan che si presenta in scia positiva: dopo mesi incerti e oscuri c’è il passaggio di consegne tra Berlusconi (che non sarà presidente onorario) e il gruppo cinese di mr. Li.

Montella finora è riuscito ad attutire le tensioni: con una politica di giovani e di prestiti la squadra sta galleggiando, anche se sarà dura tenere Pasalic (che sabato mancherà) e Deulofeu. L’asse Donnarumma-Romagnoli-Suso garantisce una base solida su cui ci vorranno però innesti sostanziosi per tornare in Champions. I rossoneri nelle ultime sette gare hanno perso di misura con la Juve e pareggiato a Pescara inanellando cinque vittorie per il sorpasso all’Inter che, dopo i 12 gol a Cagliari e Atalanta, è crollata con un punto in tre gare.

Il gruppo Suning, che ha speso molto per il rilancio, comincia ad avere dubbi su Pioli. Se perde il derby il tecnico manderà in fumo la conferma mentre fioccano polemiche anche per la presenza di Gagliardini martedì a Torino. A spingere la squadra dovrà essere Icardi, a secco da tre gare, che ha un inquietante limite nei derby: in nove gare non ha mai segnato e il Milan è l’unica squadra di A che ha graziato. Tra i due tecnici italiani il bilancio sorride a Pioli (5 vittorie a 3), ma l’Inter patisce il sesto anno senza podio.

Per il Milan sono solo tre gli anni di carestie, ma con un ottavo, un decimo e un settimo posto oltraggiosi per la storia del club. Ma il recente buco nero non può far dimenticare decenni di dominio: da Nordhal a Shevchenko, da Meazza a Ronaldo gli eroi di San Siro hanno regalato sogni ed emozioni in sfide equilibrate tanto che in 217 gare le vittorie dell’Inter sono state 77 contro 75 con differenza gol 294 a 292 e appena 16 zero a zero.

Si comincia il 10 gennaio 1909 con un 3-2 per il Milan, poi palla all’Inter: dai fratelli Cevenini I e III a Levratto fino al “Balilla” Meazza, 13 gol nei derby. Ma è dal secondo Dopoguerra che fioriscono campioni. Dal 1949 in un anno tre derby memorabili: 4-4 con doppiette dell’ungherese Nyers e di Nordhal, poi un rocambolesco 6-5 per l’Inter con tris di Amadei (in recupero da 1-4 al 19′ pt), e poi un 3-2 con protagonista lo svedese Skoglund.

Tempi duri per Gren-Nordhal-Liedholm, il Gre-No-Li milanista che ha poi modo di rifarsi. Il derby sale di tono negli anni 60 con le colorite sfide tra Herrera e Rocco, quelle sopraffine in campo tra Mazzola e Rivera e le due antagoniste si danno il cambio primeggiando in Europa. Preambolo il 5-3 per il Milan nel 1960 con poker di Altafini (record in Serie A visto che i 5 di Cevenini I nell’8-1 del 1918 erano nella Coppa Mauro), poi nel 1963 gol lampo di Mazzola dopo 13″ e pari di Dino Sani.

Con l’avvento di Berlusconi il Milan comincia un ciclo con Van Basten, Gullit e Rijkaard. Sacchi avvia la sua avventura battendo l’Inter del Trap 2-0 nel 1988, auspice Gullit. Rendono avvincenti le sfide anche i tre tedeschi Matthaeus, Klinsmann e Brehme. Le star si susseguono: Weah e Savicevic ma soprattutto Ronaldo. Il Fenomeno segna la fine degli anni 90 con gol e prodezze, poi tocca a Shevchenko che supera Meazza con 14 gol. È primattore nella disfatta di Tardelli del 2001, un 6-0 con una sua doppietta, score maggiore in Serie A.

È un altro periodo nero per l’Inter che soccombe dal 2002 al 2005, poi doppio pari nella semifinale Champions che promuove i rossoneri. Tocca a Ibra e a Crespo poi suonare la carica in un 4-3 del 2006. Agli albori del triplete (agosto 2009) Mourinho bastona Leonardo e al 4-0 partecipa Milito. Poi gli ultimi anni anonimi e sofferenti, ma ora la sfida tra Bacca e Icardi può riaccendere i motori: senza milanesi ai vertici il campionato è più povero.

Ultima ora

16:34Erdogan lascia incontro Tusk-Juncker scuro in volto

(ANSA) - BRUXELLES, 25 MAG - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è stato ricevuto all'Europa Building dal presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, e dal presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. Al termine dell'incontro, sullo sfondo delle tensioni tra Ue e Turchia, non è stata fatta alcuna dichiarazione, ma il turco ha lasciato l'edificio scuro in volto. Il portavoce della Commissione Margaritis Schinas ha scritto su Twitter che "Ue e Turchia devono lavorare insieme e lo faranno". Ieri Erdogan aveva chiesto all'Ue di prendere una decisione sull'adesione della Turchia all'Ue, che non va trattata come un "mendicante" tenuto sulla porta. Prima di partire per Bruxelles aveva affermato che "l'Ue aspetta che sia la Turchia a ritirarsi". Nell'accordo con la Ue sui migranti è prevista la liberalizzazione dei visti, che è tenuta bloccata perché Amkara non rispetta 7 dei 'benchmark' richiesti dall'Ue, e l'apertura di nuovi capitoli negoziali, che si è allontanata dopo la repressione seguita al fallito golpe luglio.

16:27Calcio: Gattuso, non è passo indietro

(ANSA) - MILANO, 25 MAG - In attesa di firmare il contratto che lo porterà sulla panchina della Primavera del Milan, Gennaro Gattuso parla già con entusiasmo dell'esperienza che gli permetterà di tornare a lavorare in un posto che considera casa sua: "La proposta di allenare la Primavera è arrivata tre settimane fa. Secondo me è la scelta giusta, nessun passo indietro: torno in una società gloriosa che vuole essere di nuovo grande. Allenerò i giovani: spero di trasmettere il senso di appartenenza e farli migliorare. Ascolterò i consigli di Montella: è un tecnico preparatissimo, c'è solo da imparare".

16:26Gentiloni, a G7 Taormina non sarà confronto semplice

(ANSA) - BRUXELLES, 25 MAG - "A Taormina ci sarà un confronto su temi che interessano tutta l'umanità, come i cambiamenti climatici, i commerci, le migrazioni, i rapporti con l'Africa. Non sarà un confronto semplice, ma l'Italia, che ospita il vertice, cercherà di renderlo un confronto utile e capace di far convergere le posizioni": lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni arrivando al vertice Nato a Bruxelles. Gantiloni ha quindi detto che "l'Italia è impegnatissima in Iraq", dove ha la seconda forza militare dopo quella americana, "ma è importante sottolineare che l'impostazione non è solo militare, ma anche politica, coinvolgendo tutte le forze possibili per trovare soluzioni" a sfide come quella del terrorismo. "Il terrorismo si vince sul piano militare ma anche sul paino della cultura", come l'Italia sostiene da sempre, ha detto Gentiloni, che ha sottolineato come a questo fine sia utile l'"unità fra le due sponde dell'Atlantico".

16:22Università: dg Stranieri Perugia nuovo presidente Codau

(ANSA) - PERUGIA, 25 MAG - Il direttore generale dell'Università per Stranieri di Perugia Cristiano Nicoletti è il nuovo presidente del Codau, l'associazione nazionale costituita dai dg di tutti gli atenei italiani. E' stato eletto a Roma, insieme alla giunta, dai direttori generali delle 87 Università chiamate a partecipare al rinnovo delle cariche per il triennio 2017-2020. Per Nicoletti le priorità sono "promuovere una più forte cultura della qualità della didattica e della ricerca, snellire le procedure, incrementare l'internazionalizzazione, instaurare solidi rapporti di collaborazione con organizzazioni nazionali e sovranazionali, per scambi di esperienze e conoscenza per il miglioramento ed il consolidamento dell'integrazione a livello europeo ed extraeurope". "Il Codau - ha aggiunto - punterà a creare le basi per rendere l'università italiana più competitiva sullo scenario internazionale e per accrescere in questo modo la competitività del Paese". "Ma punterà anche - ha sottolineato Nicoletti - a rafforzare gli obiettivi nei rapporti sistematici con Ministeri, enti di ricerca, comitati di settore e altri organismi istituzionali per la promozione di studi congiunti, ricerche e proposte di soluzioni su problematiche attinenti la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa delle nostre università". (ANSA).

16:22F1: Gp Monaco, Vettel dominatore del venerdì

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - E' Sebastian Vettel il dominatore delle prove libere del venerdì del Gp di Monaco. Il pilota della Ferrari nella seconda sessione ha fermato il cronometro sul tempo di 1'12''759, quasi mezzo secondo migliore di quello realizzato da Daniel Ricciardo con la Red Bull. A confermare le buone sensazioni per il team di Maranello, il terzo tempo realizzato da Kimi Raikkonen (1'13''283). Molto indietro le Mercedes, con Lewis Hamilton che, dopo aver fatto meglio di tutti la mattina, non è andato oltre l'ottavo tempo (1'13''873). Tra Raikkonen ed il campione inglese si sono piazzate le Toro Rosso di Daniil Kvyat (1'13''331) e Carlos Sainz (1'13''400), Max Verstappen (Red Bull, 1'13''486) e Sergio Perez (Force India, 1'13''799). Oltre un secondo di distacco dalla ferrari di Vettel anche per la Mercedes di Valtteri Bottas (1'13''902), solo decimo nel computo dei tempi.

16:18L. elettorale: Pd per breve slittamento voto in commissione

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - Il capogruppo del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera, Emanuele Fiano, ha chiesto durante l'ufficio di presidenza lo slittamento del voto sugli emendamenti alla legge elettorale da lunedì 29 maggio a mercoledì 31.

16:18L. elettorale: Orlando, contrario a sistema tedesco

(ANSA) - ROMA, 25 MAG - "Sono contrario al tedesco perché rischia di creare un paese nel quale non c'è la governabilità e poi rischia di portarci a una campagna elettorale nella quale la denuncia principale sarebbe quella di voler fare poi il giorno dopo l'accordo con Fi". Lo ha detto Andrea Orlando (Pd) a L'Aria che tira su la7. Bisogna tornare "a un sistema di coalizioni", "con una qualche forma di premialità. Io sono per un premio di maggioranza. Il cosiddetto Rosatellum è una traccia dalla quale si può partire".

Archivio Ultima ora