Afghanistan: Radio Isis, nessun militante ucciso dalla bomba Usa

KABUL. – Come aveva già sostenuto l’agenzia Amaq giovedì scorso, giorno stesso del lancio, la Radio dell’Isis nella provincia afghana di Nangarhar ha ribadito che “nessun militante del nostro gruppo è morto per gli effetti della superbomba GBU-43/B”. Lo riferisce l’agenzia di stampa Pajhwok.

Responsabili del governo provinciale hanno assicurato che almeno 96 seguaci del ‘Califfo’ Abu Bakr al-Baghdadi, fra cui quattro comandanti, sono morti nella esplosione della ‘Madre di tutte le bombe’ vicino ad una rete di tunnel nel distretto di Achin, al confine con il Pakistan.

Ma oggi, quattro giorni dopo l’operazione statunitense, la radio ‘Khilafat Ghag (Voce del Califfato) ha ripreso le trasmissioni per ripetere che nessun militante dell’Isis è morto nello scoppio, perché fra l’altro “l’ordigno è stato lanciato altrove” e non nella zona dei tunnel.

Un annunciatore dell’emittente, Sultan Aziz Azam, ha affermato che l’uccisione di combattenti dell’Isis “è solo una chiacchiera”. “Nessun membro del nostro gruppo – ha insistito – è morto in quella operazione”.

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