Calcio: Argentina choc, si consegna il responsabile della morte del tifoso

Pubblicato il 17 aprile 2017 da ansa

BUENOS AIRES. – Oscar “Sapito” Gomez, il presunto responsabile della morte di Emanuel Balbo, il tifoso morto dopo essere stato gettato nel vuoto dalla curva di uno stadio argentino da un gruppo di ultrà, si è consegnato oggi alla polizia nella provincia (entità federale) di Cordoba, nel centro del paese. La notizia, anticipata dalla stampa locale, è stata confermata dal comandante della polizia di Cordoba, Diego Hak. Ora rischia una condanna di 35 anni per omicidio aggravato.

Secondo la prima ricostruzione dell’accaduto durante la partita Belgrano-Talleres -fornita dal padre della vittima- Balbo è stato ‘etichettato’ come tifoso della squadra ospite (la partita era stata considerata ‘a rischio’ e per questo vietata ai supporter del Talleres) da “Sapito” Gomez, che Emanuel aveva riconosciuto essere il presunto assassino del fratello, Agustin, ucciso quattro anni fa.

Tanto è bastato per accendere il livore degli ultrà del Belgrano, che hanno prima picchiato il ragazzo e poi lo hanno gettato oltre la balaustra. La pm incaricata dell’inchiesta sulla morte di Balbo ha indicato alla stampa che l’imputazione per il delitto sarà quella di omicidio aggravato, per la quale la pena massima prevista è di 35 anni di carcere.

“La cosa che mi rende più triste in questo periodo? Quello che è successo nel Clasico di Cordoba”; Paulo Dubala, alla tv argentina TyC Sport, racconta la sua tristezza per la morte di un tifoso gettato giù dagli spalti durante Belgrano-Talleres.

Dybala, originario di Cordoba – città nella quale è avvenuto il terribile episoidio di violenza – ha aggiunto che “assistere a cose del genere in uno sport bello e sano come il calcio mi mette addosso infinita tristezza: ma in generale, il mondo in questo momento ha molta cattiveria”.

L’attaccante argentino ha anche ricordato l’attentato al pullman del Borussia Dortmund: “In Argentina si chiedevano, cosa succede lì in Europa, ma purtroppo cose del genere accadono anche qui, nella mia Cordoba”.

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