Padoan: “No a rialzo dell’Iva, sulle tasse aperti al confronto”

Pubblicato il 19 aprile 2017 da redazione

ROMA. – Niente aumento dell’Iva nel 2018. E quindi, probabilmente, nessuno scambio tra rialzo dell’aliquota e taglio del cuneo fiscale. Davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, assicura il pieno impegno del governo a sterilizzare le clausole di salvaguardia per il prossimo anno, così come previsto nel Def, e puntualizza che il ‘trade-off’ tra Iva e cuneo sul quale sembrava essersi favorevolmente sbilanciato nei giorni scorsi non rappresenta una sua preferenza, ma “una delle tante ipotesi” amplificata nel corso di un’intervista.

Non proprio una marcia indietro, ma comunque una decisa apertura nei confronti dei dem nel dibattito sulle tasse che lo ha portato oggi a incontrare una delegazione del partito stavolta al Senato. In continuità con il governo Renzi, – Padoan ha tenuto a ribadirlo più volte nel corso dell’audizione – l’attuale esecutivo punta a ridurre ancora la pressione fiscale.

Ma perché il taglio delle tasse, che tutti ora invocano sul lavoro, sia credibile e permanente, c’è bisogno di coperture altrettanto credibili e strutturali, ha insistito il titolare del Tesoro. Se passasse in pieno, come sembra emergere fino ad oggi, la linea Renzi, le risorse non potranno arrivare dal rialzo dell’Iva, vero tabù dell’ex premier, ma bisognerà studiare qualche alternativa, su cui Padoan si dice disponibile ad un confronto.

“Che cosa si farà quando si dovrà affrontare la rimozione delle clausole, non sono in grado di dirvelo. – ha ammesso – Non si è ancora parlato, almeno nel governo, di quali misure” saranno adottate. Proprio per questo, l’esecutivo è “aperto ad una discussione ampia ed approfondita sulle scelte che andranno finalizzate in sede di formazione della Legge di Bilancio”.

Il ministro ha quindi confermato la sua linea di delicato equilibrio tra esigenze diverse (politiche quanto finanziarie): interrompere il consolidamento dei conti pubblici sarebbe “rovinoso”, ma allo stesso tempo il calo del deficit dovrà necessariamente essere graduale per non colpire a morte la ripresa incipiente.

L’economia sta infatti dando segnali incoraggianti, per quanto non soddisfacenti, che non possono essere stroncati sul nascere. Il sentiero, ha insistito anche di fronte ai senatori del Pd, è stretto, non ci sono scorciatoie e non esistono soluzioni facili.

Una consapevolezza diffusa anche tra le massime istituzioni del Paese. Bankitalia è la prima ad esprimere qualche perplessità sul niet assoluto all’aumento dell’Iva previsto dalle salvaguardie. Lotta all’evasione fiscale e revisione strutturale della spesa, principali voci che compaiono del Def come alternative alle clausole, sono obiettivi pienamente condivisibili, sottolinea Via Nazionale.

Ma non del tutto sicuri e forse non di portata tale da garantire i quasi 15 miliardi necessari. Per questo, secondo il vicedirettore generale Luigi Signorini, “una riconsiderazione dell’ampio ventaglio delle aliquote Iva non dovrebbe a questo stadio essere esclusa”, così come una revisione delle tax expenditure. Allo stesso modo, anche lo scambio Iva-cuneo è sicuramente “una questione complessa, che merita però di essere discussa e approfondita”.

Le clausole sono materia di incertezza anche per l’Ufficio parlamentare di bilancio che, considerando il peso della correzione per il prossimo anno (lo 0,9% del Pil, circa 15 miliardi), giudica “difficile” riuscire a sterilizzare in toto gli aumenti Iva previsti.

“Tutto il quadro – nota il presidente Giuseppe Pisauro – sconta un’incertezza di base sulla dimensione dell’aggiustamento che sarà necessario”. Il peccato del governo sta nel confidare troppo nella trattativa con l’Ue e quindi nel “rinviare” alla possibilità che a livello europeo intervengano cambiamenti del patto di stabilità in senso più orientato alla crescita e allo sviluppo, tali da ridurre le correzioni richieste all’Italia per i prossimi anni. Non a caso anche la Corte dei Conti, convinta della necessità di una politica rigorosa, tale da assicurare gli obiettivi di taglio del deficit all’1,2% e di risanamento del debito, non sottovaluta la possibilità di un disattivazione “anche parziale” della clausola pur di centrare i target indicati nel Def.

(di Mila Onder e Silvia Gasparetto/ANSA)

Ultima ora

15:25Calcio: Coppa Italia, Pasqua arbitra Napoli-Udinese

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Questi gli arbitri, gli assistenti, i IV Ufficiali, i Var e gli assistenti Var per le partite valide per gli ottavi di finale di Coppa Italia in programma da domani: Napoli-Udinese (19/12 ore 21): Pasqua di Tivoli Mondin-Bellutti/Di Paolo/Pairetto-Fiorito); Atalanta-Sassuolo (20/12 h.15): Ghersini di Genova (Rocca-La Notte/Minelli/Giacomelli-Ranghetti); Roma-Torino (20/12 ore 17.30): Calvarese di Teramo(Paganessi-Prenna/Abbattista/Banti-Di Vuolo); Juventus-Genoa (20/12 ore 20.45): Maresca di Napoli (La Rocca-Bindoni/Marini/Mariani-Alassio).

15:20Migranti: ok a progetto per impiego in Scavi Pompei e Reggia

(ANSA) - NAPOLI, 18 DIC - Una migliore distribuzione dei migranti sul territorio attraverso anche l'impiego sperimentale nei servizi sociali, in particolare in alcune realtà turistiche di grande pregio come gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta. É il senso del protocollo d'intesa siglato oggi a Napoli con il ministro degli Interni Marco Minniti da 265 sindaci della Campania (il 70% del territorio) per l'accoglienza dei richiedenti asilo. "Un progetto bello e straordinario - ha sottolineato il ministro - che mette in campo una visione comune basata su accoglienza, umanità, integrazione e sicurezza e che se dovesse avere successo renderà migliore non solo la Campania ma l'Italia intera".

15:16Assad, 400 mld dollari di danni materiali dalla guerra

(ANSA) - MOSCA, 18 DIC - I danni materiali del conflitto in Siria ammontano a circa 400 miliardi di dollari: è la stima fatta dal controverso presidente siriano Bashar al Assad e riportata oggi dal vice premier russo Dmitri Rogozin. "Secondo le stime del presidente siriano - ha detto Rogozin - i danni provocati da questa aggressione contro la Siria ammontano a circa 400 miliardi di dollari".

15:16Calcio: Torino, Ansaldi operato a Monaco,intervento riuscito

(ANSA) - TORINO, 18 DIC - E' "perfettamente riuscito" l'intervento di sports Hernia, l'ernia dello sportivo, a cui è stato sottoposto Cristian Ansaldi. Il difensore del Torino, che ha anticipato l'intervento già previsto per giugno approfittando dalla lesione muscolare alla lesione destra che comunque l'avrebbe tenuto fuori fino al 2018, è stato operato dalla professoressa Ulrike Mushawech alla Atos Klinik di Monaco di Baviera. Era presente anche il responsabile sanitari del club granata, Rodolfo Tavana. Nei prossimi giorni, informa il club, Ansaldi verrà dimesso e tornerà a Torino dove lavorerà con lo staff medico granata per riprendere l'attività sportiva. I tempi per il recupero all'attività agonistica non sono stati resi noti.

15:15Calcio: Udinese, Oddo “a Napoli per passare il turno”

(ANSA) - UDINE, 18 DIC - "Non sottovalutiamo l'impegno di Coppa, andiamo a Napoli per vincere, per passare il turno. Se poi saranno più bravi di noi...". Il proclama arriva dal tecnico dell'Udinese Massimo Oddo, nella conferenza stampa della vigilia in vista della gara degli ottavi di coppa Italia a Napoli, che riporta i bianconeri di fronte alla capolista, dopo il successo di sabato con l'Inter. Una gara preparata "questa mattina", con un occhio al prossimo impegno di campionato sabato con l'Hellas Verona che porterà un inevitabile turnover: "Ci sono due partite in una settimana, quindi è normale provare a gestirle, con i pro e i contro, a prescindere contro chi giochi. Qualcuno ha bisogno a livello fisico di recuperare, chi va in campo va a cogliere una opportunità importante", ha aggiunto annunciando che in porta giocherà Scuffet e con gli uomini contati in difesa ne confermerà "due su tre".

15:13Romania: migliaia in piazza contro riforma giustizia

(ANSAmed) - BELGRADO, 18 DIC - In Romania migliaia di persone hanno nuovamente manifestato ieri sera in varie città del Paese contro la riforma del sistema giudiziario varata dal governo del premier socialdemocratico Mihai Tudose, accusata di minare lo stato di diritto e vanificare la lotta alla corruzione dilagante. Nella capitale Bucarest circa 5 mila persone hanno percorso in corteo il centro della città partendo dalla sede del governo e raggiungendo il parlamento, dove oggi è in programma una seduta dedicata all'esame della legge contestata. "Vogliamo giustizia, non corruzione", "Governo covo di ladri", hanno scandito i manifestanti che hanno sfidato il maltempo e il freddo intenso. Proteste popolari si sono registrare in diverse altre città quali Timisoara, Cluj, Brasov.

15:10Germania: parenti vittime Amri da Merkel, assenti Di Lorenzo

(ANSA) - BERLINO, 18 DIC - I parenti delle vittime dell'attentato del mercatino di Natale di Berlino incontrano stamattina la cancelliera Angela Merkel, a un anno dalla tragedia che li ha colpiti. Non ci saranno, però, i parenti di Fabrizia Di Lorenzo, che non verranno nella capitale tedesca neppure domani per la commemorazione ufficiale, nella data del primo anniversario. I Di Lorenzo, come i familiari delle altre 11 vittime di Anis Amri, il tunisino che travolse la folla nella Breitscheidplatz con un camion, hanno firmato una lettera aperta alla Merkel, criticando la gestione complessiva dell'accaduto e rimproverandole, fra l'altro, di non aver porto loro le condoglianze personalmente, in un anno. La settimana scorsa, il delegato per i familiari delle vittime Kurt Beck ha reso pubblico un rapporto in cui con le denunce dei parenti delle vittime sulle tante mancanze del sistema, si faceva autocritica.

Archivio Ultima ora