L’Airbus di Stato delle polemiche, è come un aereo di linea

L'atterraggio all'aeroporto di Fiumicino del nuovo Airbus 340-500 preso in leasing da Etihad da parte della Presidenza del Consiglio, utilizzato per i viaggi di Stato a lungo raggio, spostamenti ufficiali del premier e di altre autorit?? istituzionali, come il Capo dello Stato, 2 febbraio 2016. ANSA / WEB - AVIAZIONE CIVILE.IT
L’atterraggio all’aeroporto di Fiumicino del nuovo Airbus 340-500 preso in leasing da Etihad da parte della Presidenza del Consiglio, utilizzato per i viaggi di Stato a lungo raggio, spostamenti ufficiali del premier e di altre autorit?? istituzionali, come il Capo dello Stato, 2 febbraio 2016. ANSA / WEB – AVIAZIONE CIVILE.IT

WASHINGTON. – A distinguerlo da un normale aereo di linea, c’è solo la livrea con la scritta “Repubblica italiana” e la bandiera tricolore. E’ l’Airbus A340, un gigante dei cieli preso in leasing nel 2015 da Etihad dal governo Renzi, e oggi utilizzato da ministri, presidente del Consiglio e presidente della Repubblica per i voli di Stato. Ha rimpiazzato il vecchio A319 soprattutto sulle tratte lunghe, per le quali erano prima necessari scali tecnici per il rifornimento di carburante.

Con l’A340, un jet da 300 posti, Paolo Gentiloni è decollato questa mattina per gli Stati Uniti, dove domani vedrà Donald Trump. A bordo per la prima volta ci sono anche i giornalisti che seguono Palazzo Chigi, che pagano le tariffe previste dalla legge.

Ma l’aereo delle polemiche, che Renzi non ha mai usato, non è stato riarredato, come in un primo momento ipotizzato. Gli interni sono quelli allestiti da Etihad per i voli di linea, con economy, business e prima classe (ma non “uffici” o stanze con doccia come spesso avviene nelle configurazioni per i voli di stato).

Di Etihad restano anche le decorazioni delle pareti, con il disegno in rosa di una stella marina, e sugli schermi un fermo immagine con una scritta in inglese e in arabo per spiegare che i programmi “on-demand” non sono attivi. Funziona il wi-fi e in alcuni punti il telefono, questa è la novità. E a differenza delle vecchie tratte, non ci sono più soste a scandire i voli intercontinentali.

“Vi ricordate di quanto si favoleggiò sul jet di Stato, che secondo il M5s era stato ordinato direttamente da Renzi? Paragonabile a un normale aereo di linea”, scrive ora su Facebook il renziano Andrea Marcucci, per chiudere la questione. E il deputato David Ermini: “Dopo mesi di polemiche, bufale grilline e non solo, finalmente la verità”.

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