Voucher e appalti, dalle firme per il referendum Cgil alla legge

ROMA. – Con l’ok definitivo del Senato, dopo il via libera della Camera il 6 aprile scorso, senza modifiche al decreto legge del 17 marzo, l’abolizione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti diventano legge. E il referendum Cgil si prepara ad essere depennato.

I 2 REFERENDUM CGIL. L’abrogazione dei voucher e la reintroduzione della responsabilità solidale negli appalti sono i due temi oggetto dei due quesiti referendari promossi dalla Cgil, a sostegno dei quali il sindacato guidato da Susanna Camusso aveva raccolto a luglio scorso oltre 3,3 milioni di firme (compreso anche il quesito sull’articolo 18, che però la Corte Costituzionale non ha dichiarato ammissibile).

La data per il voto è stata fissata a domenica 28 maggio. Ma, in attesa della decisione ufficiale che spetta alla Cassazione, il referendum è destinato a saltare. Ora obiettivo della Cgil è “conquistare” la ‘Carta dei diritti universali del lavoro’, la proposta di legge di iniziativa popolare, incardinata in commissione Lavoro alla Camera.

I VOUCHER DALLA NASCITA AD OGGI. I voucher, o ‘buoni lavoro’, del valore nominale di 10 euro (7,50 euro netti), nati nel 2003 ma di fatto diffusi a partire dal 2008, sono stati introdotti per regolare il lavoro accessorio: dalle raccolte stagionali come le vendemmie ai servizi domestici.

Più volte modificati e pian piano estesi in diversi settori, hanno conosciuto negli anni un boom: si è passati dai quasi 536 mila venduti nel 2008 ai quasi 134 milioni venduti nel 2016, con un aumento pari a +25.000%. Un incremento esponenziale che per la Cgil non ha fatto altro che aumentare la precarietà.

Tuttavia, come indicato anche dall’Inps, l’incidenza nel complesso è risultata minima: in tutto il 2015 ne sono stati riscossi quasi 88 milioni (a fronte di oltre 115 milioni venduti) che “rappresentano solo lo 0,23% del totale del costo lavoro in Italia”.

QUELLI VALIDI FINO AL 31 DICEMBRE 2017. I voucher già acquistati entro il 17 marzo scorso potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017. Continuano ad essere erogati, invece, i voucher baby sitting, fino a nuove indicazioni da parte del ministero del Lavoro. Governo e Parlamento si preparano a mettere in campo nuove norme per il post-voucher, differenziate per imprese e famiglie.

LA RESPONSABILITA’ SOLIDALE NEGLI APPALTI. Si ripristina la piena responsabilità in solido tra l’impresa appaltante (committente) e l’appaltatore nei confronti dei lavoratori nei casi di appalto e di subappalto: si punta così a garantire il pagamento dei trattamenti retributivi e contributivi ai lavoratori, anche in caso di cambio di appalto e di eventuali violazioni, con la possibilità di ‘reclamarli’ direttamente al committente.

Condividi: