Conti correnti costano meno, ai nuovi spese dimezzate

ROMA. – I conti correnti per gli italiani costano un po’ meno. Ancora più convenienti sono quelli di nuova apertura. E’ quanto emerge dal consueto studio di Bankitalia, in cui si sottolinea che il costo per i nuovi si è quasi dimezzato rispetto a quelli aperti da 10 anni.

La Banca d’Italia rileva che in generale la spesa effettiva di gestione di un conto corrente ‘rappresentativo’ è stata mediamente di 85 euro nel periodo 2010-2015 e di 77 euro nel 2015. Il costo di gestione è diminuito quasi senza interruzione tra il 2010 e il 2015, in media del 3,4% l’anno.

Se poi si va ad analizzare l’anzianità dei conti, in generale si nota che più recente è la data di accensione del conto, minore è l’importo dei costi. Nel 2015 ad esempio la spesa di gestione di un conto aperto da non più di un anno è pari a 49 euro, circa 44 euro in meno del costo sostenuto per i conti aperti da oltre 10 anni.

Bankitalia spiega che gran parte del divario dipende dalla diversa composizione dei servizi utilizzati nelle due classi di conti. Se infatti si attribuisce a ciascuna classe di conti lo stesso paniere di servizi bancari e si ricalcola la spesa, il divario si riduce a 17 euro.

La differenza residua dipende almeno in parte dalla politiche commerciali adottate dalle diverse banche, che tendono a proporre offerte vantaggiose per poter acquisire nuova clientela. La relazione tra costi e data di accensione del conto è evidente anche quando si osservano i profili temporali della spesa ripartiti in base all’età media di un conto.

Per i contratti aperti da non più di un anno, che rappresentano circa l’8% del campione, la spesa di gestione è scesa del 7,6% annuo tra il 2010 e il 2015; un andamento simile si osserva anche per i conti con età media di due anni, il cui costo è calato del 6%.

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