I Dem sperano in un nuovo Obama: Jon Ossoff per la riscossa

Pubblicato il 19 aprile 2017 da ansa

WASHINGTON. – I democratici sono tornati. O almeno provano a dare battaglia a Donald Trump con qualche risultato, recuperando ‘toni’ e ‘freschezza’ che ricordano il primo Obama. Grazie a Jon Ossoff, 30 anni, avvocato, che in Georgia – roccaforte repubblicana – per un soffio non la spunta al primo turno nelle elezioni per il seggio al Congresso lasciato vuoto dal nuovo ministro del Lavoro, Tom Price.

La riscossa c’è, perché Ossoff costringe i repubblicani al ballottaggio il prossimo 20 giugno, arrivando al 48,1% delle preferenze: risultato quasi impensabile in una circoscrizione elettorale nei sobborghi di Atlanta, cuore del sud, che dal 1979 ha eletto repubblicani senza soluzione di continuità.

Un ‘fortino’, minacciato adesso dall’energia di Ossoff in una consultazione considerata un ‘referendum’ sul gradimento del presidente Trump alla soglia dei primi 100 giorni della sua presidenza. Il presidente esulta in un tweet e si congratula con la candidata del Grand Old Party – “I Dem hanno fallito in Kansas e ora stanno fallendo in Georgia. Grande lavoro Karen Handel!”.

Ma il messaggio a Washington è arrivato forte e chiaro: i repubblicani tremano e i democratici sperano. Questo perché comunque andrà il 20 giugno i democratici, lasciati orfani di leadership con l’uscita di scena di Barack Obama e la sconfitta della candidata presidenziale Hillary Clinton, stanno cercando la loro strada e possono adesso vedere uno spiraglio in Ossoff: figlio di una immigrata canadese e di un ebreo russo, laurea in relazioni internazionali alla Washington University e master alla London School of Economics, dal 2013 gestisce una società che indaga sulla corruzione e sul crimine organizzato per conto di testate giornalistiche, ha prodotto anche un documentario sulle atrocità dell’Isis in Iraq.

Così Ossoff ai democratici di Washington dà anche lezione di metodo: giovane avvocato è infatti riuscito a raccogliere per la campagna in Georgia fondi per quattro volte superiori a quelli della rivale repubblicana, mobilitando un piccolo esercito di volontari.

E suscitando un entusiasmo tale, che ai repubblicani comincia davvero a far paura, se è vero, come ha detto il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, che il presidente Donald Trump in persona potrebbe scendere in campo e fare campagna elettorale in Georgia in vista del ballottaggio.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

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