Russia: giornalista muore in ospedale dopo aggressione

Pubblicato il 19 aprile 2017 da ansa

MOSCA. – Un altro nome si aggiunge alla tristemente lunga lista dei giornalisti uccisi in Russia. Nikolai Andrushenko, cofondatore della testata Novy Peterburg e noto per i suoi articoli su corruzione e criminalità, non ce l’ha fatta: è morto in ospedale, più di un mese dopo essere stato aggredito e pestato a San Pietroburgo mentre, uscito dalla redazione, si recava a un incontro di lavoro.

I motivi dell’omicidio non sono chiari, e neanche chi siano esecutori e mandanti. Ma secondo il direttore della “sua” Novy Peterburg, Denis Usov, il navigato Andrushenko (aveva 73 anni) è stato aggredito per le sue pubblicazioni su un settimanale avverso al governo, che tra l’altro ha recentemente pubblicato i ricordi del reporter Dmitri Zapolskij sui legami tra la Pietroburgo criminale e le autorità cittadine nell’era di Boris Eltsin.

Il reporter era stato colpito alla testa la sera del 9 marzo e i medici dell’ospedale Marinskij lo avevano posto in coma indotto. Alevtina Agheeva, direttrice della casa editrice Novy Peterburg, che pubblica l’omonimo settimanale fondato da Andrushenko, ha spiegato che “dopo il ricovero” il giornalista aveva “subito un intervento al cervello.

Agheeva non ha fatto mistero di temere che le forze dell’ordine possano non indagare adeguatamente sull’aggressione. Il motivo, per Agheeva, è chiaro: Andrushenko aveva più volte causato grattacapi alla polizia russa, accusandola di violenze e soprusi.

Laureato in fisica, Andrushenko era stato consigliere comunale a San Pietroburgo all’inizio degli anni Novanta. La sua opposizione alle autorità gli aveva attirato l’accusa di ‘estremismo’, nonché di diffamazione e insulti a pubblico ufficiale tra il 2006 e il 2009. Sempre in quel periodo, nel 2007, arrivò la vera stangata: un tribunale fece chiudere Novy Peterburg dopo due ‘ammonizioni’, una delle quali inflitta proprio per un articolo di Andrushenko intitolato “Perché vado alla marcia del dissenso”. Due anni dopo, però, la Corte suprema fece riaprire il giornale.

Andrushenko è l’ultimo di un lungo elenco di giornalisti uccisi in Russia. La più nota è sicuramente Anna Politkovskaia: la reporter di Novaia Gazeta, che denunciava la deriva autoritaria del governo di Vladimir Putin e i tanti abusi commessi dalle forze russe in Cecenia, fu freddata a colpi di pistola il 7 ottobre del 2006 nell’ascensore dell’edificio di Mosca in cui abitava.

Un’altra giornalista di Novaia Gazeta, Anastasia Baburova, fu ammazzata, anche lei a pistolettate, nel 2009 nel centro di Mosca assieme all’avvocato difensore dei diritti umani Stanislav Markelov. Khadzhimurad Kamalov, fondatore del quotidiano daghestano Cernovik, fu ucciso nel 2011 nella capitale della repubblica caucasica, Makhachkala. Natalia Estemirova, giornalista e attivista dell’ong russa Memorial fu rapita in Cecenia e trovata assassinata in Inguscezia nel luglio del 2009. E questi non sono che alcuni dei nomi di una lunga, triste lista.

(di Giuseppe Agliastro/ANSA)

Ultima ora

12:31Giappone: pioggia su Tokyo per 21 giorni di fila, è record

(ANSA) - TOKYO, 23 AGO - Chi troppo e chi troppo poco. Si è interrotta solo oggi a Tokyo la sequenza di 21 giorni consecutivi di precipitazioni: è stata la progressione più lunga dall'estate del 1977, quando piovve per 22 giorni. "La stagione estiva è tornata", titolano i giornali della capitale giapponese, ricordando che da oggi la colonnina del mercurio raggiungerà nuovamente i 35 gradi a causa di un fronte di alta pressione proveniente dall'oceano Pacifico su tutta la regione del Kanto. Dal primo giorno del mese fino al 21 agosto un totale di 131,5 millimetri di pioggia si sono abbattuti sulla capitale nipponica, equivalenti al 122% della media stagionale.

12:26Migranti: occupano carrozze treno merci a Ventimiglia

(ANSA) - VENTIMIGLIA (IMPERIA), 24 AGO - Diversi migranti hanno danneggiato e occupato, la scorsa notte, alcune carrozze di un convoglio merci in sosta al binario 22 del Parco Roja, di Ventimiglia, nel tentativo di espatriare abusivamente in Francia. Il personale ferroviario si è accorto intorno alle 5 dell'occupazione, quando il treno avrebbe dovuto partire e, a quel punto, è stata allertata la polizia. Il personale della stazione ha sganciato le carrozze danneggiate (quest'ultime adibite al trasporto misto), mentre gli agenti hanno fatto scendere gli stranieri dal treno, molti dei quali hanno cercato di restare a bordo delle carrozze. Il convoglio è comunque riuscito a partire per la Francia. Analogo episodio era accaduto anche nei giorni scorsi, quando una donna, in servizio come "formatrice" di treni merci, era stata insultata da un gruppo di stranieri. Quest'ultima era scappata rifugiandosi in un ufficio. La recrudescenza di questi episodi è dovuta al fatto che il centro di accoglienza del Parco Roja sorge in un'area delle ferrovie, all'interno della quale fanno scalo i treni merci da e per la Francia. Ai migranti basta scavalcare una rete o passare attraverso una fenditura, per raggiungere i convogli. (ANSA).

12:13Yemen: tv, 35 uccisi in raid coalizione saudita

(ANSA) - BEIRUT, 23 AGO - Almeno 35 persone sono state uccise in un raid aereo della coalizione araba a guida saudita in Yemen, vicino alla capitale Sanaa. Lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira, aggiungendo che secondo le prime notizie la maggior parte delle vittime sarebbero civili. Apparentemente il bombardamento aveva come obiettivo un campo militare dei ribelli sciiti Houthi vicino alla capitale.

12:08Marina Usa rimuoverà comandante 7/a Flotta dopo collisione

(ANSA) - WASHINGTON, 23 AGO - La marina militare americana intende rimuovere l'ammiraglio a capo della Settima flotta di base in Giappone dopo quattro episodi quest'anno - tra cui l'ultima collisione di una nave Usa con una petroliera - che hanno imbarazzato Washington e in cui militari hanno perso la vita. Lo scrive il Washington Post citando fonti ufficiali Usa. La comunicazione ufficiale per il vice ammiraglio Joseph P. Aucoin arriverà mercoledì, stando alle stesse fonti.

11:51Isis: capo Pentagono Mattis in Turchia, vedrà Erdogan

(ANSA) - ANKARA, 23 AGO - Il segretario alla Difesa Usa, James Mattis, sarà oggi in Turchia per colloqui centrati sulla lotta all'Isis. Il capo del Pentagono, in arrivo da Baghdad, vedrà il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo palazzo di Ankara. In agenda c'è anche il referendum del 25 settembre prossimo sull'indipendenza del Kurdistan iracheno, criticato sia dalla Turchia che dagli Stati Uniti. Sempre oggi, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, sarà in visita in Iraq, dove incontrerà a Baghdad il premier, Haider al Abadi, prima di recarsi a Erbil per un faccia a faccia con il presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno, Masoud Barzani.

11:41Usa: Charlottesville decide di coprire statue confederati

(ANSA) - CHARLOTTESVILLE (USA), 23 AGO - Il Consiglio comunale di Charlottesville, in Virginia, ha votato un provvedimento per coprire con teli neri le statue di due personaggi confederati, sull'onda di una protesta che è arrivata fin dentro all'assemblea, sul modo in cui il comune ha reagito alla manifestazione dell'estrema destra suprematista e agli scontri che ne sono seguiti. Una protesta che ha obbligato il Consiglio ha cambiare il suo ordine del giorno. I drappi neri intendono essere anche un segno di lutto per la morte della manifestante antifascista Heather Heyer, travolta dall'auto di un giovane simpatizzante neonazista. I manifestanti di estrema destra si erano riuniti nella cittadina della Virginia per l'iniziativa 'Unite the Right' (Uniamo la destra) con il pretesto di opporsi all'ipotizzata rimozione delle statue dei confederati, fra cui quella del generale Robert E. Lee.

11:37Barcellona: Belgio chiese a Spagna dati su Imam Satty

(ANSA) - ROMA, 23 AGO - All'inizio del 2016, la polizia belga e le autorità di Vilvoorde, cittadina a due passi da Bruxelles, chiesero alla Spagna informazioni riguardo a possibili collegamenti con il terrorismo su Abdelbaki es Satty, che voleva installarsi come Imam nel comune fiammingo, allora un focolaio dell'islamismo radicale. Mentre emerge anche sulla stampa belga che aveva un biglietto aereo per Bruxelles . Es Satty, l'imam di Ripoll morto ad Alcanar nell'esplosione che ha distrutto la casa in cui i terroristi della Rambla e di Cambrils avevano stoccato oltre 120 bombole a gas, ed era l'ideologo della cellula catalana vicina all'Isis ora smantellata. Il biglietto è stato trovato fra i ruderi della casa. Aveva soggiornato per 3 mesi a Volvoorde, alla periferia della capitale belga, tra gli attentati di Parigi e Bruxelles, da gennaio a marzo 2016. Ha frequentato la moschea Youssef di Diegem, dalla quale fu però allontanato in quanto non aveva il necessario certificato di buona condotta.

Archivio Ultima ora