La protesta in Venezuela, Alfano: “La libertà di manifestare un diritto inalienabile”

Pubblicato il 20 aprile 2017 da redazione

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano

CARACAS – La situazione del Venezuela, sempre più tensa, è stato anche oggi al centro dell’interesse internazionale. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha affermato di seguire “con forte preoccupazione” la situazione, esprimendo “la più ferma condanna per le violenze dei giorni scorsi”.

– Ribadisco che la violenza non può essere una risposta alle legittime istanze della popolazione e che la libertà di manifestare pacificamente le proprie opinioni rappresenta un diritto inalienabile di ogni individuo – ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Dal canto suo, il presidente colombiano e Premio Nobel della Pace, Juan Manuel Santos, in un tweet è stato lapidario:
“Sei anni fa glielo dissi a Chavez: la rivoluzione bolivariana è fallita”.

Dopo quella di Donald Trump dell’altra sera, condanne alla violenza sono arrivate da tutto il mondo.
– Basta scontri, serve il dialogo – è stato l’appello del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

La foto deIla donna, avvolta nel tricolore, che blocca da sola un blindato della Guardia Nazionale, durante le manifestazioni che hanno alterato la quotidianità dei venezuelani, ha fatto il giro del mondo. Come la foto-icona di Tienanmen, illustra perfettamente la lotta di David e Goliat, di centinaia di migliaia di venezuelani disarmati che da circa 15 giorni protestano nonostante la violenta repressione della Polizia Nazionale Bolivariana e della Guardia Nazionale. Ed è proprio questa foto, diventata icona della protesta, che ha spinto l’ex premier Matteo Renzi ad una riflessione, pubblicata su Facebook:

“Guardate questa foto – ha scritto -. E ditemi se non vi vengono i brividi. La mente torna a Piazza Tienanmen, giugno 1989: Oggi la storia si ripete in Venezuela, un Paese sull’orlo del baratro. Ci sono proteste, morti, disperazione e dolore. E pensare che qualche illuminato aspirante statista italiano riteneva quel regime un modello. Speriamo che la comunità internazionale possa finalmente aiutare il Venezuela, questo bellissimo Paese, a tornare al benessere, alla pace, alla democrazia. Noi, intanto, non giriamoci dall’altra parte facendo finta di niente. Ciò che accade a Caracas in queste ore va denunciato con forza e chiarezza”.

Venezuela è nel caos. L’opposizione non molla. Continua a resistere in piazza nonostante i morti, i feriti e gli arresti. Il bilancio è pesante. Tre vittime, una di questo il giovane connazionale Gruseny Antonio Canelòn Scirpatempo. Canelòn Scirpatempo, “Tony” come lo chiamavano gli amici, proprio non molto tempo fa aveva iniziato i tramiti burocratici per acquisire la cittadinanza italiana; cittadinanza che gli spettava di diritto essendo la madre italiana.

Le rivendicazioni delle migliaia di persone che hanno colmato le “Avenidas” di tutto il Venezuela e in particolare di Caracas, sempre le stesse: la fine del governo del presidente Nicolas Maduro; elezioni anticipate, restituzione dei poteri al Parlamento, liberazione dei prigionieri politici, corridoi umanitari per cibo e medicine.

E sempre la stessa è stata, almeno fino ad oggi, la risposta del governo: unità di Polizia e Guardia Nazionale in tenuta antisommossa, cariche contro i manifestanti, lanci di gas lacrimogeno, spari con pallottole di gomma e arresti.

Dopo la violenta repressione di mercoledì anche oggi a San Bernardino (nord), Santa Monica (ovest), Chacao (est), Altamira (est), e Santa Fe (est) la protesta è tornata in strada. Ma la polizia, specialmente a nord e ovest, non ha permesso ai manifestanti di riunirsi, disperdendo immediatamente ogni tentativo di protesta con lanci di gas lacrimogeno. La protesta si è concentrata, ancora una volta, nella super-strada Francisco Fajardo e nelle vicinanze dei quartieri Chacaito e Las Mercedes. Gli scontri sono stati particolarmente violenti.

Ultima ora

15:01Elezioni: Renzi, sfida per arrivare primi è tra noi e il M5S

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Il 4 marzo, considerando che i 2/3 dei seggi saranno assegnati con il proporzionale, la sfida è tra Pd e i 5 Stelle, secondo il segretario del Pd Matteo Renzi. "Il primo partito - ha detto Renzi oggi a Milano - o siamo noi o è quello a 5 Stelle".

14:50Berlusconi, io incandidabile per colpa sentenza criminale

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "Con una sentenza assurda e criminale mi hanno reso incandidabile": lo ha detto il leader di FI, Silvio Berlusconi, che parlando all'assemblea del Movimento Animalista ha sostenuto nuovamente di essere stato vittima di "cinque colpi di stato" per impedirgli di governare o fare politica sin dal ribaltone del 1994.

14:50Calderoli a Viminale corregge su coalizione, ora siamo 4

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "Si è costituita una coalizione con 4 elementi: noi, collegati a FI e a FdI e anche con la 'quarta gamba'. Si è raggiunto un accordo sul programma, andiamo avanti e pensiamo proprio di vincere". Così Roberto Calderoli, che oggi al Viminale ha 'rettificato' le alleanze in vista delle prossime elezioni includendo "Noi con l'Italia-Udc". Al Viminale è arrivato anche Antonio De Poli di Noi con l'Italia-Udc che ha spiegato: "Nelle circoscrizioni estero andiamo con il nostro simbolo, ma è un fattore concordato"

14:49Tennis: Australia, battuto Gasquet e Federer agli ottavi

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Roger Federer si è qualificato per gli ottavi di finale degli Open d'Australia di tennis: Lo svizzero, testa di serie numero 2 del torneo e campione in carica, ha battuto il francese Richard Gasquet, numero 29 del seeding, in tre set con il punteggio di 6-2, 7-5, 6-4. Prossimo avversario dell'elvetico sarà l'ungherese Marton Fucsovics.

14:49Donna uccisa con colpo di pistola in hotel a Dalmine

(ANSA) - BERGAMO, 20 GEN - Una donna è stata uccisa questa mattina in un hotel di Dalmine, il Daina, sulla provinciale 525. L'episodio attorno alle 10,30: la donna è stata ammazzata con un colpo di pistola ed è morta sul colpo. Vani i soccorsi del 118. L'identità della vittima non è ancora stata resa nota.

14:41LeU: Laura Boldrini apre a Bolzano sua campagna elettorale

(ANSA) - BOLZANO, 20 GEN - "Una politica senza i valori è solo autoreferenzialità e esercizio di potere, e dunque mi sento vicina a una forza politica fatta di valori come lo sviluppo sostenibile e l'ambiente che dobbiamo salvaguardare. Se potevo scegliere un luogo dove partire con la mia campagna elettorale, questo luogo mi sembra più affine alla mia idea di politica e la mia idea di società". Lo dice Laura Boldrini, presidente della Camera, partecipando all'assemblea dei Verdi a Bolzano e dove ha aperto la sua campagna elettorale di Libere e Uguali (LeU) con Pietro Grasso, sostenuta dai verdi altoatesini. "Il dialogo tra persone di lingue diverse e di culture diverse - ha detto - è un elemento costitutivo del vostro partito e anche dell'impronta che avete ricevuto e che abbiamo tutti ricevuto da questa grande personalità europea di Alexander Langer. In Alto Adige funziona la convivenza tra persone di diverse lingue e culture, ma qui c'è anche l'apertura verso altre culture, verso altri popoli, non c'è una chiusura identitaria" (ANSA).

14:28Trump, dem preferiscono shutdown alla nostra sicurezza

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Donald Trump attacca i democratici dopo lo shutdown: "Sono più preoccupati degli immigrati illegali piuttosto che delle nostre valorose forze armate e della sicurezza ai nostri confini meridionali. Avrebbero potuto trovare facilmente un accordo ma hanno preferito la politica dello shutdown", twitta il presidente americano dopo che il Senato ha votato contro il provvedimento per finanziare il governo, grazie al voto determinante dei democratici. Poi ironizza: "E' il primo anniversario della mia presidenza e i Democratici hanno voluto farmi un bel regalo".

Archivio Ultima ora