Lagarde: “La ripresa si rafforza. Avanti con le politiche del lavoro”

Fmi, Lagarde
Fmi, Lagarde

WASHINGTON. – Rimpiazzare il Fondo Monetario Internazionale con l’Esm nei salvataggi europei. A lanciare l’idea è il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaueble, a margine proprio dei lavori del Fmi. E mentre Christine Lagarde illustra la missione del Fondo e dipinge un quadro rosa dell’economia mondiale. La ripresa si rafforza: si ”respira aria di primavera”.

Ma non bisogna mollare la presa: servono politiche a sostegno della crescita e della produttivita’, chiave per migliorare gli standard di vita, afferma il direttore generale del Fmi, invitando i governi ad adottare misure per il mercato dei lavoro, da un aumento dei salari minimi a interventi sulla casa per favorire la mobilita’ dei lavoratori.

Nonostante l’accelerazione dell’economia, i rischi non sono scomparsi, e sono soprattutto politici. Con gli occhi al voto in Francia, il suo paese, il direttore generale del Fmi prima si mantiene cauta: ”voto sabato, non ho previsioni e se le avessi non le condividerei” dice sorridendo.

Poi però, incalzata dalle domanda, spiega: un exploit di Marine Le Pen al voto ”creerebbe confusioni e turbolenze”.

Convinto che Le Pen non sarà presidente della Francia è il commissario Europeo agli Affari Economici, Pierre Moscovivi. Intervenendo al Petereson Institute, Moscovici spiega l’Europa, alle prese con le eredità della crisi, fra le quali l’esplosione del debito pubblico. ”In alcuni paesi il debito è alto, non c’è spazio per compiacersi” aggiunge, citando il caso dell’Italia che ha un debito due volte quello tedesco.

”La Brexit non è una buona notizia né per la Gran Bretagna né per l’Ue, ma ce la faremo”, tenendo in mente l’obiettivo di creare un”’Europa degli uguali”.

In attesa degli esisti elettorali, l’altra incertezza è la politica americana. Il segretario al Tesoro Usa, Steven Mnuchin, si sbilancia nel dire che una riforma delle tasse arriverà a breve. Si tratta di una riforma, mette in evidenza Lagarde, che può avere un impatto sull’intero mondo. E può costringere la Fed a rivedere la sua politica: un’accelerazione della velocità dei rialzi sarebbe rischiosa, afferma Lagarde.

Con l’amministrazione americana ”collaboreremo per migliorare il sistema degli scambia commerciali” aggiunge il direttore generale del Fmi, paladina dell’integrazione commerciale. Con l’amministrazione americana, Lagarde si trova d’accordo sulla valutazione del surplus tedesco, un nodo che andrebbe affrontato. ”La nostra posizione sul tema non è cambiata”.

A Schaeuble durante i lavori del Fmi e del G20 spetta difendere la Germania dall’affondo dell’amministrazione Trump che, per poco, non ha messo la locomotiva tedesca alla stregua della Cina. Il G20 sarà un’occasione per fare il punto sui tassi di cambio e gli scambi commerciali, temi cari a Donald Trump.

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