Guyana: il territorio francese d’Oltremare agitato dalla rivolta sociale

Proteste nela Guyana Francese
Proteste nela Guyana Francese

CARACAS. – Con l’arrivo a Cayenne e le pubbliche scuse del Ministro per i territori d’Oltremare Ericka Bareigts sembra giunta ad una svolta la rivolta sociale nella Guyana Francese. La popolazione, alla vigilia delle elezioni presidenziali in Francia ha deciso di esprimere in piazza il proprio malcontento per la crisi economica, la disoccupazione e l’immobilismo del governo transalpino.

La Ministra rivolta ai manifestanti con un megafono ha detto che dopo tanti anni di storia, è per lei un onore scusarsi con la popolazione della Guyana, al di là delle funzioni istituzionali, ma come persona. Inoltre, ha aggiunto che insieme è possibile costruire sia il quotidiano che il futuro della Guyana.

Alla fine un accordo è stato siglato per mettere fine alla crisi nella Guyana, paralizzata da circa un mese da un enorme movimento di rivolta sociale. Il testo ingloba un piano di emergenza immediato di 1,1 miliardi di euro, già presentato a inizio mese, che prevede misure a favore della sicurezza, istruzione, salute e aiuto alle imprese.

L’accordo prevede anche la richiesta di misure supplementari del valore di 2,1 miliardi. Il territorio francese d’Oltremare – 250.000 abitanti – è stato segnato da un vasto conflitto sociale. Associazioni e cittadini chiedevano l’attuazione di un ‘Piano Marshall’ per rispondere alla crisi che investe la Guyana.

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