Respinti gli emendamenti sul riacquisto della cittadinanza presentati da Claudio Zin

ROMA – La Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica, ha respinto gli emendamenti alla nuova legge di cittadinanza presentati dal senatore Claudio Zin (Maie) che chiedevano: il riconoscimento della cittadinanza per i figli delle donne italiane sposate con cittadini stranieri, nati prima del 1 Gennaio 1948; il riconoscimento della cittadinanza per le persone che emigrarono dall’Impero austro-ungarico; il riacquisto della cittadinanza per gli italiani nati in Italia, e per i loro discendenti, che hanno dovuto rinunciare a essere italiani per motivi politici o commerciali e l’eliminazione della tassa consolare per iniziare il processo di cittadinanza.

Lo rende noto lo stesso senatore Zin che, oltre ad esprimere disappunto per questo risultato, ha deciso, con il sostegno del Maie, di non ritirare gli emendamenti e di portarli alla discussione in Aula. Il senatore sottoscriverà inoltre i 7.000 emendamenti della Lega Nord relativi a questa proposta di legge per la cittadinanza che, secondo Zin “amplia lo ius solis prima di saldare il “debito morale” ancora aperto dello ius sanguinis”.