Il G7 cerca la ricetta per la crescita inclusiva

ROMA. – Crescita inclusiva, lotta alle disuguaglianze, cybersecurity e tassazione internazionale. Sono le priorità al centro dell’agenda del G7 dei ministri delle Finanze, che si riuniranno a Bari dall’11 al 13 maggio. Se sul fronte dell’economia digitale il proposito è quello di preparare il terreno perché l’anno prossimo, a livello Ocse, si possa iniziare a discutere concretamente di web tax, non si parlerà invece di uno dei temi più ‘caldi’ sulla scena internazionale, quello del commercio e delle spinte protezionistiche che arrivano in primis dalla nuova amministrazione americana.

Prima dell’avvio del G7 finanze il ‘padrone di casa’, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, avrà un bilaterale con il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, con cui già aveva avuto una prima occasione di confronto a Baden Baden.

Proprio il G20 in Germania, però, ha segnato un cambiamento sostanziale nell’equilibrio tra i partner internazionali, con il tradizionale ‘no’ al protezionismo sostituito da un blando impegno a rafforzare il contributo del commercio. La questione però è rinviata al summit di Taormina.

Mercoledì intanto scatta la sospensione di Schengen e il ripristino dei controlli alle frontiere, tra le misure di sicurezza previste fino alla fine del mese, quando si sarà svolto anche il summit dei capi di Stato e di governo, in calendario a Taormina il 26 e il 27 maggio.

A Bari sono attese 20 delegazioni, oltre ai ministri delle finanze e i governatori dei sette Paesi (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Canada, Stati Uniti e Giappone) anche il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, il presidente dell’Eurogruppo e i vertici di Bce, Fmi, Ocse e Banca Mondiale.

Obiettivo concreto quello di trovare una ‘ricetta’ comune per rafforzare la crescita, passo indispensabile per ridurre le disuguaglianze, puntando sull’inclusione. Si cercherà di indicare – in un documento di policy adottato dai ministri – come le politiche di bilancio combinate con le riforme strutturali possano garantire il benessere economico e sociale dei cittadini.

Nella due giorni pugliese – i lavori iniziano ufficialmente venerdì – la presidenza italiana punta a fare passi avanti sulla web tax, anche se per il momento a livello politico, non ‘pratico’. L’obiettivo è infatti quello di favorire intanto un confronto ‘aperto’ sul tema, perché uno scambio franco, è la convinzione del team italiano, potrebbe consentire di superare difficoltà e divergenze e di dare un impulso politico forte a trovare soluzioni, da tradurre in proposte concrete già a marzo 2018 con la presentazione di un rapporto Ocse ad hoc.

A Bari si affronterà anche la necessità di un maggiore coordinamento delle istituzioni finanziarie internazionali, per evitare sovrapposizioni e impiegare al meglio le risorse. E ci si concentrerà anche su cyber sicurezza e lotta al finanziamento al terrorismo – con una attenzione particolare ai money transfer – puntando a rendere le strutture e gli istituti finanziari maggiormente resistenti ai cyberattacchi.

(di Silvia Gasparetto/ANSA)