Rifiuti: su Roma è scontro aperto tra Comune e Regione

La spazzatura straripa dai cassonetti in Via Tor Sapienza, Roma, 8 maggio 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI
La spazzatura straripa dai cassonetti in Via Tor Sapienza, Roma, 8 maggio 2017. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

ROMA. – Mentre sono ancora evidenti in città gli strascichi della crisi rifiuti, con sacchetti in terra e sporcizia per le strade, esplode la polemica tra Campidoglio e Regione Lazio. Scintille su un nodo mai veramente risolto a Roma, ovvero quello della gestione e dello smaltimento dell’immondizia capitale che ciclicamente apre brevi emergenze.

“Il Campidoglio vari subito misure urgenti, i piani rivoluzionari possono essere entusiasmanti, ma la normale e ordinaria gestione ha bisogno di scelte concrete, rapide e risolutive”, attacca l’assessore regionale Ambiente e Rifiuti, Mauro Buschini. E la sindaca di Roma Virginia Raggi rimanda le critiche dritte al mittente: “Sui rifiuti il Lazio è sottodimensionato, lo dice il Governo. Zingaretti nel prenda atto e lavori: impiantistica è sua competenza”.

Anche l’assessore capitolino all’Ambiente Pinuccia Montanari è durissima: “Buttino giù la maschera. Renzi, il Governo e la Regione Lazio dicano dove vogliono fare la discarica e l’inceneritore, perché è questo quello che vogliono – tuona dalle pagine di Fb – Renzi fa spot, in città nessuna emergenza. La situazione attuale sarà risolta in pochi giorni – rassicura – Abbiamo ereditato una situazione impiantistica molto fragile e quindi dobbiamo fare una programmazione seria. E quello che stiamo facendo”.

Intanto sul blog di Grillo, Antonio Lumicisi, esperto di sviluppo sostenibile, promuove il piano della Giunta Raggi: “Per la prima volta, un’amministrazione indica una strada nuova anche se ci sono altri portatori di interesse che si stanno preoccupando che stavolta le cose cambieranno veramente”.

Nell’immediato però il piano d’urto di Campidoglio e Ama conta di normalizzare la situazione a giorni, al massimo entro domenica. Tre le mosse: dal week sono stati predisposti turni h24 degli operatori per liberare gli impianti Tmb e renderli pronti a ricevere nuovi rifiuti. Alla raccolta è stata abbinata una pulizia extra con mezzi appositi e più piccoli attorno ai cassonetti. Dulcis in fundo, l’invio dei rifiuti all’estero che è destinato a lievitare da questa settimana quando partiranno due convogli (non più solo uno) in direzione Austria. Dalla prossima settimana i convogli potrebbero diventare tre.

Ma la polemica non si arresta. “Cari romani, quelli che vedete uscendo di casa non sono cumuli di rifiuti. Sono istallazioni di arte contemporanea”, twitta ironico il dem Matteo Orfini. Dalla Regione annunciano entro la settimana un vertice interistituzionale con le Province e i Comuni in cui hanno sede impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

“E’ necessario programmare ogni flusso – sottolinea l’assessore Buschini – I territori del Lazio stanno offrendo una generosa solidarietà a Roma Capitale, ma è ora necessario che Roma Capitale meriti ulteriore soccorso impegnandosi a dare soluzione definitiva al ciclo dei rifiuti nel proprio territorio”.

Per i Radicali Italiani il “continuo scaricabarile tra Regione e Campidoglio è intollerabile e serve solo a Zingaretti e Raggi per nascondere le proprie responsabilità”. Interviene pure Cgil che punta il dito contro le condizioni dell’impianto Tmb Salario, “sembra una discarica”, e contro la “scelta unilaterale con cui l’azienda ha obbligato” i lavoratori negli impianti “a fare 2 ore di straordinario, tanto per confermare che si naviga a vista”.

(di Paola Lo Mele/ANSA)