Venezuela, Mattarella: “Molto preoccupato per situazione”

Il Presidente Sergio Mattarella con la Vice Presidente della Repubblica e Presidente del Senato, Gabriela Michetti e il Presidente della Camera dei Deputati, Emilio Monzò al Congreso de la Naciòn (Foto, Ufficio stampa del Quirinale)

BUENOS AIRES – Prima il senatore Pier Ferdinando Casini e i deputati Fabrizio Cicchito e Fabio Porta; poi l’ex premier Matteo Renzi sul suo account in Facebook e ora anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha manifestato apprensione per quel che sta accadendo in Venezuela. Pungolato dalla domanda di un giornalista argentino, il presidente Mattarella, durante la sua visita a Buenos Aires, non ha evitato diplomaticamente la risposta.
– Sono molto preoccupato per la situazione generale in Venezuela – ha detto con estrema franchezza -. È un paese che ha avuto periodi felici, che ha delle ricchezze naturali e che non merita di essere in questa condizione di collasso. Siamo preoccupati in questo momento anche per i nostri connazionali – ha sottolineato per poi precisare:
– Abbiamo anche cercato di intervenire per aiutarli ma non ci è stato consentito.
Ed infatti,il governo del presidente Maduro ha sempre negato che il paese sia in crisi, nonostante la contrazione drammatica del Pil, l’iperinflazione e l’evidente mancanza di generi alimentari e soprattutto medicine. E ha rifiutato da sempre la possibilità di aprire un canale umanitario.
– Siamo preoccupati perché – ha proseguito il presidente Mattarella – vediamo, tra l’altro, un’esigenza, che non può essere disattesa, di rispetto della volontà popolare, di rispetto della separazione dei poteri, di rispetto della democrazia autenticamente, tutte cose che sono messe fortemente in discussione. Noi ci auguriamo che vi sia, come si sta realizzando anche in America latina, una forte pressione internazionale perché si arrivi a una pacificazione. Speriamo che la pressione abbia efficacia. Di tentativi di mediazione ve ne sono stati diversi e non sono riusciti. In questo momento non vediamo segnali incoraggianti e siamo molto preoccupati.
A New York per l’annuale “debrief” al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Onu), anche Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, ha chiesto si metta fine alla violenza che, in appena un mese, ha fatto registrate oltre 40 morti nel Paeswe.
– Dobbiamo stabilire una nuova forma di negoziato – ha detto Lady Pesc, nel corso del discorso al Consiglio di Sicurezza dell’Onu –. In alcune circostanze, quando i formati tradizionali sembrano destinati al frallimento – ha proseguito –, è necessario far lavorare l’immaginazione, cercare nuovi canali di dialogo. Sembra che questo sia il caso del Venezuela.
Ha quindi sottolineato che “è di vitale importanza frenare la violenza e cercare una mediazione che possa essere accettata dalle parti in conflitto”.
– Siamo pronti a collaborare – ha assicurato -, ad aiutare, a partecipare in qualunque iniziativa.

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