Giuseppe Santoro, il Sindaco d’Italia

Pubblicato il 11 maggio 2017 da redazione

Riceviamo e gentilmente pubblichiamo la lettera inviataci da Francesco Santoro, fondatore e direttore dell’Accademia d’Arte Giovanni Battista Scalabrini, in Valencia.

IL SINDACO D’ITALIA

Giuseppe SANTORO, Sindaco di Bocchigliero 16-06-2016

Oggi, undici Maggio, in pieno disordine sociale del paese in cui mi trovo, prendo la penna per esprimere in questa lettera che ha carattere pubblico, il sentimento di gratitudine che provo. Una dichiarazione che se pure nasce circoscritta non può limitarsi allo specifico mio personale, il quale prenderà forma chiara nello sviluppo della presente, e lo sarà tanto più quanto più riuscirò ad estendere questa circostanza alle considerazioni generali del panorama mondiale e a ciò che esso ci offre in questo drammatico momento storico.

Realtà preoccupanti che consumano giornalmente drammi che si perpetuano parallelamente nelle diverse aree geografiche di questo nostro martoriato pianeta.

Anche se strutturato a livelli differenti, il male è male e nella dimensione in cui questo si presenta disegna il dolore. Restringo allora il campo visivo per mettere a fuoco una di queste aree del dolore che per la circostanza mi coinvolge e mi porta a centralizzare le ragioni di questa mia, di possibile estensione ai numerosi connazionali, ai quali auguro di ricevere la stessa solidarietà che se pure spesso si oscura c’è, ed esiste e si rivela là dove le intelligenze antiche hanno saputo rafforzarsi e moltiplicarsi nei valori, così come hanno evidenziato quelle mani che si sono allungate sull’atlantico, sia dell’uomo sia vestite del civico istituzionale, all’interno delle quali ho trovato quell’umanità che esalta i principi, valori e professionalità, nel caso specifico un sindaco Italiano.

Ma prima ancora del politico, l’uomo, Giuseppe Santoro che anticipa la burocrazia politica e dispone la sua persona oltre che al suo consiglio di amministrazione, ad onorare i valori di quella Italia che è stata dei nostri padri, ad onorare la Regione Calabria e la comunità montana in cui sono nato, Bocchigliero; dal quale fui separato giovanissimo per quel “Quid” che fa emigrare l’uccelli del cielo da una geografia ad un’altra.

Caro Sindaco Giuseppe Santoro, amico gentile di tutti, Grazie. Pur non essendo parenti come il cognome potrebbe far pensare, ho sentito nel tuo comunicato la sincera preoccupazione che prova un fratello, per i compaesani, per i connazionali, per la loro e la mia incolumità e della mia famiglia, motivato dalle circostanze politiche che attraversano in questi ultimi tempi il paese in cui mi trovo.

Non ho sufficienti parole per esprimere la mia gratitudine per la tua etica di primo cittadino, all’uomo che anticipa, come già detto, i meandri della politica, consegnandomi quelle certezze, quelle risposte che per fortuna ancora qualcuno come te riesce a dare. Risposte che dovrebbero essere portate dai vertici politici e dai quanti hanno in mano le sorti delle gente. Risposte o certezze che se pure sembrano ovvie e scontate, quasi sempre abbiamo difficolta ad incontrare la dove dovrebbero essere allertate certe urgenze.

Domando licenza per evidenziare con maggior chiarezza il messaggio della presente e prendo in prestito l’immagine del buon samaritano così come la troviamo presentata nel libro “Il vangelo del coraggio” nel quale l’autore Mons. Tonino Bello oltre a citare i due tempi che costituiscono l’intervento del samaritano, contenuti nella parabola; a quello del momento giusto e quello del momento successivo ne aggiunge un terzo, cioè quello del momento prima non registrato nel vangelo, ma che è lecito ipotizzare: se il samaritano fosse giunto un’ora prima sulla strada, forse l’aggressione non sarebbe stata consumata. Per dirlo con parole “grosse” io credo che la “Misericordia”, cioè la compassione del cuore nel politico, deve diventare anche compassione del cervello.

E allora, è necessario pronosticare in anticipo le urgenze collettive, utilizzando il tempo che ordinariamente si spreca nel riparare i danni, usandolo quindi per trovare il sistema alle prevenzione. Da qui la necessità interrogabile che l’impegno politico sociale sia affidato a gente che non si estenua nel sottobosco degli intrallazzi, nel recinto delle manovre occulte, nella malignità dei sorpassi clandestini, nell’esercitazioni delle stroncature demolitrici ai danni dei prossimi, e dunque l’assoluto bisogno che chi si assume l’impegno politico guardi lontano per additare in termini planetari i focolai da cui partono le ingiustizie, le guerre, le oppressioni e le violazioni dei diritti umani e giungere nell’ora prima per soccorrere le possibile vittime, cosi come ha fatto il sindaco italiano per il quale sollevo un forte applauso, augurandomi che non si trovi solo in queste iniziative di custode attento, per dirlo in termini “evangelici”. Da qui la capacità di discernimento e di conversione che deve caratterizzare l’uomo impegnato in politica.

Discernimento dei tempi, intuizione delle grandi utopie che irrompono nell’oggi e diventano già carne e sangue, realtà queste già presenti nelle diverse geografie giocate ai tavoli degli interessi delle grandi potenze insofferenti al dolore degli ultimi, destinati a soccombere cosi come quelli a cui assisto mio malgrado e per i quali da 15 anni e più lotto e dedico parte del mio tempo come fratello attento ai bisogni di chi non ha voce.

Ancora un immenso grazie all’attuale Sindaco di Bocchigliero Giuseppe Santoro e al suo Consiglio Comunale.

Francesco Santoro

  • Gianni Vincenzo

    Caro Maestro, sono Gianni vincenzo, colui che ha avuto l’onore di presentarla sul palco a Bocchigliero in quella serata d’agosto, nella quale tutta la nostra comunità con gioia le ha tributato la Cittadinanza Onoraria. Mi creda, gli animi di tutti i cittadini; ovviamente il Sindaco e tutta l’Amministrazione Comunale in testa, stanno trepidando per quanto accade in Venezuela, la preghiera di tutti noi è rivolta al Signore affinchè possa far prevalere la ragione e far tornare la pace e la serenità. Le siamo vicini, sappiamo che state vivendo momenti difficili; certo la parola difficile sembra quasi un efemismo, almeno da quel che ci è dato vedere alla tv. Per quanto può servire noi siamo spiritualmente al suo fianco, e a quello di chi stà soffrendo con lei. Nella speranza di rivederla presto nella nostra piccola Bocchigliero, l’abbraccio calorosamente, Gianni Vincenzo.

    • lavoceditalia

      Estimato amico Gianni,

      Grazie per il messaggio molto sentito, da chi vive l’assurda realtà di questi giorni di follia umana. Una realtà che pensavamo lontana nel tempo, invece no. Dobbiamo imparare che è una minaccia all’evoluzione del uomo e che comunque una malattia latente, pronta a prendere corpo nel momento in cui abbandoniamo quei principi che voi con la vostra solidarietà avete manifestato, quei valori che abbiamo ereditato e che dobbiamo diffendere fino alla fine.

      La vostra presenza mi conforta e mi da forza, non solo alla mia persona ma anche ad aiutare ai nostri connazionali che versano in condizioni umanamente disastrose. Devo farti i miei complimenti per il tuo intervento e non per questo ti manifesto la mia stima che avevi già, in quanto nel conoscerti sapevo di avere di fronte un uomo di conoscenza e di cultura umanistica.

      Nella speranza che tutto si risolva per meglio, vi porgo un caro saluto e infinite grazie per farmi sentire la vostra presenza, la vostra vicinanza, il vostro affetto che sento sincero e sopratutto cristiano. Vi abbraccio tutti.

      Francesco.

  • Filomena Santoro

    Leggo del Venezuela, uno dei paesi più belli al mondo, sede di una delle comunità italiane più numerose..leggo della drammatica situazione dal 2013 e oggi così inasprita..del parlamento che ha approvato due importanti risoluzioni alla camera e al senato ..e poi come sempre accade,..leggo, negli stessi articoli, dei conflitti e dele faziosità politiche,che prevalgono sulle buone intenzioni , vanificano e sminuiscono, gettano ombre sulle poche ma concrete mosse d’intervento umanitarie e diplomatiche ,e che solo gli organismi competenti possono attuare,..e in ballo ci sono cosi tante anime.. del resto,è sempre stata la piaga della nostra bella terra , ritrosa nel ricambiare sentimenti di solidarietà , a causa della non coesione , della scarsa sinergia, e questo accade inesorabilmente nei piccoli e nei grandi contesti,condizionandone gli esiti.. molti nelle avversità si stringono, mettono da parte i propri dissensi,da noi no.. neanche quando piove in casa, e cosi è stato, nella memoria storica degli eventi passati…e allora, come scriveva Dostoieski ..che sia la Bellezza ,scaturita dalla stessa terra che ci ha nutrito, a smuovere le coscienze,superare i recinti del nostro ego, poiché il suo linguaggio universale, può abbracciare tutti nel tempo e nello spazio. Guardo con stima e gratitudine al Sindaco e all’Amministrazione del comune di Bocchigliero , poichè nel ruolo e nel tempo concesso hanno concretizzato quello che tanti altri non sono stati in grado neanche di immaginare.Grazie Maestro Francesco Santoro

    • lavoceditalia

      “È sempre stata la piaga della nostra terra, nel ricambiare…..”Sono queste le parole chiavi cara amica Filomena che aprono la verità sull’essere di oggi, nel quale regna un’esaltazione dell’io umano, un orgoglio radicale, una indisciplina essenziale che è la causa dello smarrimento. Un orrore satanico per tutto ciò che lo sminuisce, anche di fronte all’eterno, questo ha respinto l’uomo lontano da quei valori di cui il nostro messaggio prende norma. Non si vuole più riconoscerli sopratutto quando questi valori limitano o intralciano le nostre posizioni, ciò che si cerca è approvarsi, ammirarsi; “guardate come sono irremovibile”. Questo genere è come quegli alberi soli, incespichiamo, imputridiscono e non da né fiori né semi. La linfa feconda viene dall’alto, noi possiamo elaborare pensieri o elaborare ferventi attività che appartengono alla vita e sono cose che sono meritevoli di lode ma non in sé, solo se hanno termine in Dio . È Dio il cielo di questi cieli, Italiano, Venezuelano, o qual si voglia, senza Dio questi cieli cadono con il peso delle proprie aspirazioni insufficienti e caduchi. Grazie per starci vicini .
      Francesco

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