In Carabobo il Plan Zamora spaventa i cittadini

Pubblicato il 12 maggio 2017 da redazione

VALENCIA. – Dai primi giorni di maggio c’è l’ordine di controllare sempre di più i cittadini. La gente si lamenta di dovere stare attenta quando incrocia un “Guardia Nacional Bolivariano”. Le forze dell’ordine stanno detenendo comuni cittadini che sono portati via alla forza nelle sedi della polizia dove sono maltrattati e molte volte arrestati. Ma già per strada, quando si compie il primo fermo, ai cittadini vengono perquisiti borse e cellulari. Quelli che sono poi “liberati” raccontano di essere stati trattenuti per ore o giorni e interrogati, i loro cellulari minuziosamente revisionati in cerca di informazione che serva come prova di ribellione verso il governo.

A manifestazione conclusa il 10 di maggio, un ragazzo ha raccontato come lui ed un gruppo di amici siano stati detenuti dalla Guardia e intimati con un colpo di pallettone a scendere dalla camionetta con cui stavano per andarsene. L’esperienza avuta poi nella sede della Guardia Nacional Bolivariana non è stata piacevole. Lo stesso è successo per molte altre persone messe a strattoni su un autobus e portate via. Rinchiusi in Ciudad Chávez, sono stati sottoposti a maltrattamenti fisici e psicologici.

Altri 14 giovani manifestanti sono stati detenuti dal Servizio Bolivariano di Intelligenza Nazionale a Naguanagua, quartiere dove sono accaduti molti saccheggi. Un’altra ragazza ancora, mentre si recava al lavoro, è stata fermata da due Gnb in moto che le hanno chiesto di controllare la borsetta e il suo telefonino.

Questi episodi si ripetono frequentemente e la gente sta cancellando messaggi e chats per la paura di ritrovarsi coinvolti in situazioni definite di “ribellione”. Chi viene detenuto è portato davanti ad un tribunale militare.

Il parlamentare dell’An, Angel Alvarez Gil, insiste che “seppure le autorità dicano che sono misure per revisionare documenti, secondo lui questi episodi cercano di spaventare ed impaurire le persone perché smettano di protestare”
Le detenzioni a destra e sinistra di semplici civili sono il risultato del Plan Zamora nello stato di Carabobo. 144 i detenuti civili nelle mani della giustizia militare, 88 di loro portati nel carcere “26 di Luglio” in Guarico.

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