La Corea del Nord minaccia gli Usa: “Il missile può portare testata nucleare”

PECHINO. – La Corea del Nord minaccia gli Usa di Donald Trump brandendo missile e testata nucleare: non è la prima volta che accade col “nemico imperialista, ma questa volta lo fa con risultati accompagnati da riscontri. Ha rivendicato il successo (“avanzamento verso un obiettivo di cui essere fieri al mondo”) del vettore di “medio-lungo raggio” testato domenica e capace di montare “una testata nucleare grande e pesante”, tale da mettere nel mirino basi dell’Asia-Pacifico e territorio Usa.

Nel dispaccio dell’agenzia Kcna, Pyongyang ha invitato anche Washington a non sottovalutare il suo potenziale militare. Cosa non certamente sfuggita al presidente russo Vladimir Putin. “Consideriamo i test missilistici e atomici inaccettabili, c’è bisogno di riprendere il dialogo con la Corea del Nord, fermare le intimidazioni e trovare soluzioni pacifiche ai problemi”, ha detto a Pechino il capo del Cremlino, nel resoconto della Tass, in occasione delle battute finali del “Belt and Road Forum for International Cooperation”, la nuova Via della Seta tenuta a battesimo dal presidente Xi Jinping e agitata nel primo giorno di lavori proprio dal lancio balistico.

Putin è ritornato sulle polemiche seguite a quest’ultimo che, secondo fonti Usa, sarebbe caduto in mare a circa 70 chilometri da Vladivostok, per ribadire che il missile “non era una minaccia diretta”.

La Corea del Nord ha fornito i dati sulla performance del suo Hwasong-12, questa la denominazione del missile: ha raggiunto la altitudine di 2.111,5 chilometri e la gittata di 787 chilometri. Si tratta di valori in linea con le stime dei militari di Seul, Tokyo e Washington che avevano da subito rilevato l’anomalia dello stretto angolo di traiettoria. Gli esperti giapponesi hanno ipotizzato che con una traiettoria regolare il missile avrebbe coperto non meno di 4.000 chilometri.

Il vettore, tutto ‘made in Dprk’ con il lavoro di scienziati e tecnici, ha riconfermato “la affidabilità del motore nelle nuove circostanze di volo”. Una prova è stata data dalla capacità di lancio del vettore: “al fine di garantire la sicurezza dei Paesi vicini, il lancio è avvenuto calcolando un angolo molto alto in modo da ridurre la distanza di volo”.

Kim, secondo la Kcna, ha impartito l’ordine a scienziati e tecnici di “continuare a sviluppare più precise e diversificate” testate nucleari e i modi per il loro utilizzo, oltre a quello su ulteriori “preparativi per maggiori test fino a quando gli Usa e i loro vassalli non faranno le giuste scelte con ragione”.

I militari di Seul, pur avvisando di dover fare accertamenti ulteriori, hanno espresso scetticismo sui risultati vantati dal Nord convinti che debba ancora sviluppare la tecnologia per “il rientro atmosferico”, primario per i missili intercontinentali.

Il Rondong Sinmun, quotidiano del Partito dei Lavoratori, ha pubblicato le foto del Hwasong-12, che rimanda ai modelli sfilati il 15 aprile a Pyongyang per festeggiare i 105 anni della nascita del “presidente eterno”, Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader.

Matt Pottinger, direttore per l’Asia orientale del National Security Council e stretto advisor del presidente Usa Donald Trump, è arrivato in Corea del Sud per preparare la visita a Washington attesa a giugno del neo presidente Moon Jae-in, dichiaratosi a favore di un negoziato con il Nord. Pottinger è il primo funzionario della Casa Bianca di alto livello a recarsi a Seul dopo l’insediamento di Moon avvenuto mercoledì.

(di Antonio Fatiguso/ANSA)

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