Da Milano agli Usa, Bottura esporta il Refettorio con Obama

Lo chef Bottura
Lo chef Bottura

MILANO. – “Alla materia prima bisogna fare la domanda giusta e lei ti risponderà sempre”. È questa la filosofa di Massimo Bottura, chef stellato dell’Osteria Francescana di Modena, che vuole esportare negli Stati Uniti un progetto anti spreco e solidale nato a Milano in occasione di Expo: il Refettorio ambrosiano. Per realizzare il suo progetto si confronterà anche con l’ex presidente Usa Barack Obama e con la moglie Michelle, che ha portato una svolta salutista alla Casa Bianca.

Il Refettorio ambrosiano è nato nel 2015 per recuperare le eccedenze alimentari e cucinarle per i più poveri, anche con la collaborazione di grandi chef. Dopo l’esperienza milanese, che continua anche oggi con la gestione di Caritas ambrosiana, un Refettorio è stato inaugurato a Rio de Janeiro, in occasione delle Olimpiadi, e uno aprirà a Londra.

Ora Bottura vuole approdare negli Stati Uniti: “Barack Obama e Michelle sono interessati ad ascoltare il progetto – ha spiegato – e li vedrò ma non dirò quando perché sarà un incontro privato”. L’idea è quella di aprire a Detroit, la città rinata dopo la crisi, “anche grazie all’Italia e alla Fiat. Dove gli artisti hanno riportato la cultura nei quartieri più degradati e colpiti dalla crisi”.

Bottura vorrebbe arrivare poi a New Orleans, “perché il jazz è la mia passione insieme alla cucina”, nel Bronx a New York, e a Los Angeles, con la collaborazione dell’università e degli studenti. Il modello “rimane quello di Milano – ha detto – che Michelle ha già avuto modo di conoscere nella sua visita in occasione di Expo”.

Il Refettorio è un “progetto culturale” secondo Bottura, dedicato alla materia prima. “Se hai un pane appena sfornato lo porti in tavola – ha spiegato – se è vecchio di un giorno lo si può tostare per fare delle bruschette, se è vecchio di tre giorni si possono fare i passatelli. È questa la cultura che vogliamo portare”.

E la missione di uno chef come Bottura è sempre la stessa, “quella di raccontare la verità delle materie prime a chi ho di fronte. Il mio approccio non cambia se ho davanti il re di Spagna, una famiglia in difficoltà o un senzatetto”.

Lo chef modenese ha già cucinato per Barack Obama e lo ha già incontrato in altre occasioni, l’ultima volta la settimana scorsa a Milano in occasione della visita dell’ex presidente Usa al summit ‘Seeds&Chips’. Massimo Bottura ha parlato del Refettorio, per cui la Rockefeller Foundation ha già messo a disposizione “una somma importante di denaro”, a margine della presentazione di ‘Al Meni’, la festa del gusto che si terrà a Rimini il 17 e 18 giugno. Una due giorni dedicata alla tradizione dell’Emilia Romagna, in cui Bottura chiamerà a raccolta 24 chef, italiani e internazionali, per cucinare i prodotti tipici.

(di Michela Nana/ANSA)