Vielma Mora, La violenza scatenata in Táchira è opera dell’opposizione

Pubblicato il 16 maggio 2017 da redazione

CARACAS – In una battaglia campale si è convertito il Táchira ieri. Ed è stato il risultato del sit in del Planton Regional, iniziato al mattino pacificamente e finito in violenza e morti nel tardo pomeriggio, tra le 5 e le 9 di sera. Jose Gregorio Vielma Mora è stato veloce nell’ accusare pubblicamente all’opposizione politica, perché, secondo lui, gli attacchi alle sedi della Gnb e Pnb sono stati commessi simultaneamente e ciò denota la presenza di mafie criminali e gruppi paramilitari organizzati.

Vielma Mora crede che i responsabili della violenza siano i deputati Juan Requesens, Laidy Gómez, Sergio Vergara e Gaby Arellano perché la violenza si è scatenata dopo della loro recente visita alla regione.

“I 43 giorni che hanno preceduto questa visita sono stati tranquilli”, le parole di Vielma. E ciò dimostrerebbe, che i deputati sono andati per sobillare il popolo ed organizzare gli attacchi. Vielma sostiene che gli attacchi sono opera di persone che non appartengono alla regione, paracos, secondo il governatore (parola colombiana per paramilitare). Non ha risparmiato Freddy Guevara come complice di quanto accaduto.

Da dichiarazioni di Vielma si sa che cinque sono state le sedi delle forze dell’ordine bruciate e rovinate, una ventina poliziotti feriti, quattro i detenuti e due morti da arma da fuoco, uno a Palmira e l’altro a Capacho, in situazioni di caos generale che hanno coinvolto centinaia di persone che protestavano. Ha aggiunto che si sono sventati tentativi di saccheggio ed incendio di 18 Tir di combustibile.

Ma c’ è stato un altro ferito grave in Táchira da arma da fuoco sparata, sembra, da un Gnb. Wilmer Arévalo di anni 22, dirigente del partito Acción Democrática. Vielma non ha fatto menzione del fatto.

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