Cyberbullismo, via dal web insulti e irrisione

Pubblicato il 17 maggio 2017 da ansa

Cremona 20080125 liceo ginnaso manin il primo istituto in italia che ha un regolamento contro il bullismo con sanzioni da euro 30000 ph filippo venezia-ansa

ROMA. – Stop alle aggressioni in rete, specialmente quando ad esserne vittime sono i minori. La Camera ha definitivamente approvato, con un voto all’unanimità, la legge sul cyberbullismo, i cui “cardini” sono una stretta sul web e il coinvolgimento delle scuole nel contrasto di quelle molestie online che in troppi casi hanno portato chi ne è stato vittima a togliersi la vita.

Come Carolina Picchio, la ragazza di Novara considerata la prima vittima di cyberbullismo in Italia, suicidatasi a 14 anni nel gennaio 2013. Aveva subito una violenza sessuale da parte del “branco” che poi postò il video sui social. La ragazza divenne oggetto di insulti e scherno sul web. E decise di farla finita.

In tribuna, a seguire le votazioni con la senatrice Pd Elena Ferrara, autrice della legge a Palazzo Madama, c’era anche il papà di Carolina, Paolo Picchio, soddisfatto per l’approvazione della legge che, spiega, non rende giustizia a sua figlia “ma dà vita a quello lei ha lasciato scritto, ai motivi che l’hanno spinta a fare quello che ha fatto. E cioè che le parole fan più male delle botte. Va bene così”.

La nuova legge, dedicata proprio a Carolina, definisce come bullismo telematico ogni forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Ma è cyberbullismo anche la diffusione di contenuti online per isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo.

D’ora in poi le vittime con almeno 14 anni, o il genitore, potrà chiedere al gestore del sito o del social di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Se non si provvede entro 48 ore, l’interessato può ricorrere al Garante della privacy, che con il presidente Antonello Soro sottolinea il carattere “preventivo e riparatorio” del testo.

E un compito speciale avrà la scuola: In ogni istituto tra i professori sarà individuato un referente per le iniziative contro il cyberbullismo, ed il preside dovrà informare subito le famiglie dei minori coinvolti in atti di bullismo informatico. E per i ‘bulli’ online scatterà l’ammonimento del questore.

La soddisfazione della politica e delle associazioni come Save The Children è unanime. “E’ una bella giornata per il Parlamento. Abbiamo mantenuto una promessa, dando uno strumento utile a chi deve aiutare i nostri fogli a proteggersi”, sostiene la presidente della Camera Laura Boldrini, mentre il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli assicura l’impegno del suo dicastero per l’attuazione della legge che, sottolinea, fa prevenzione “a partire dalla scuola, luogo principale di formazione, di inclusione e accoglienza. Finalmente abbiamo imboccato la strada giusta”.

(di Francesco Bongarrà/ANSA)

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