Premiership, Grillo ferma i sindaci: “Non sono candidabili”

ROMA. – Nessuna deroga al regolamento, chi ha un mandato in corso non può candidarsi né a premier né in Parlamento: con un gelido Post Scriptum Beppe Grillo dà un primo indizio delle attesissime regole che il M5S metterà in campo per le candidature. Ma il leader M5S va oltre e, ribadendo uno dei punti fermi del Movimento, manda un chiaro messaggio alle ambizioni dei sindaci pentastellati, a partire da Chiara Appendino. “Chi ha iniziato a fare il sindaco nel 2016 continuerà a farlo fino al 2021”, chiarisce infatti Grillo dal blog.

La sindaca di Torino non è nominata ma l’intervento del leader arriva nel corso della due giorni di Luigi Di Maio a Torino. E, si sottolinea anche nel Movimento, non è un caso. Da giorni, infatti, all’interno del M5S torinese serpeggiavano voci su un possibile balzo in avanti della Appendino. Lei, in realtà, ha sempre negato, e l’impressione è che più che di un corto circuito politico quello sulla sindaca di Torino candidata premier sia stato un misunderstanding comunicativo.

Tanto è bastato, però, a far scattare la precisione “ufficiale” di Grillo. A microfoni aperti, comunque, dal M5S si minimizza: “Appendino non intende candidarsi premier, non so a chi fosse diretto il post di Grillo”, sottolinea Roberto Fico ribadendo un altro dei pilastri del Movimento: “noi facciamo due mandati e torniamo a casa”. Poi anche Appendino spegne qualsiasi ipotesi di scontro: “Sono d’accordo con Grillo. Sono la sindaca di Torino e intendo esserlo per i prossimi quattro anni”.

L’intervento di Grillo arriva anche ad una manciata d’ore dalla marcia Perugia-Assisi che, in 19 chilometri, vedrà i big M5S sventolare una delle loro bandiere, il reddito di cittadinanza. Alla marcia, oltre a Grillo e Davide Casaleggio (due anni fa era presente il padre Gianroberto), ci saranno i volti più noti dell’universo pentastetallato: da Di Maio a Fico fino a, probabilmente, la sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Non è puro assistenzialismo. Non credete a queste menzogne. È una vera e propria manovra economica che serve a rilanciare il lavoro”, scrive dal blog Alessandro Di Battista che, tuttavia, potrebbe saltare l’appuntamento umbro: dopo numerosi weekend in piazza, l’esponente M5S potrebbe optare per una pausa in famiglia.

La marcia sarà più breve di quella del 2015, prevede per i militanti delle magliette ‘ad hoc’ e alcuni punti sosta dove, pioggia permettendo, ci si potrà rifocillare. Ma il ritorno in piazza del M5S dopo la convention di Ivrea, servirà ai big anche a fare un punto in vista del voto: i nodi, a partire da quelli delle candidature, restano diversi.

(di Michele Esposito/ANSA)

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