L’anno magico de Tomás Rincón

Pubblicato il 19 maggio 2017 da redazione

CARACAS – Chi l’avrebbe mai detto che un giorno il piccolo Tomás Rincón, che guardava alla televisione le gare della Juve insieme al suo ‘profe’ Rodolfo Greco, avrebbe indossato quella maglia e non solo, ma avrebbe alzato un trofeo: la Coppa Italia. Ma potrebbe mettere in bacheca anche altri trofei.

Il centrocampista nato 29 anni fa a San Cristóbal é arrivato alla corte di Massimiliano Allegri il 2 gennaio proveniente dal Genoa durante la sessione del calciomercato di riparazione. “El general” ha esordito con la casacca bianconera l’11 gennaio (due giorni prima del suo compleanno), nella gara vinta 3-2 contro l’Atalanta negli ottavi di Coppa Italia.

“Quel giorno ero felicissimo, era la prima volta che giocavo allo Stadium da titolare. La Coppa Italia era uno dei nostri obiettivi stagionali” ha dichiarato il capitano della Vinotinto a Rai Sport.

Poi nella fase successiva, ha affrontato il Milan a Torino, in una gara che per i bianconeri era una sorta di rivincita dopo il ko di Doha nella finale della Supercoppa. In quest’occasione la Vecchia Signora si é imposta per 2-1. “Piú che la voglia di rivincita, quello che volevamo era continuare in corsa e mantenere vivo il nostro obiettivo”.

In semifinale c’é stata la sfida infinita con il Napoli, qui Rincón & co hanno vinto con un globale di 4-3 (vittoria 3-1 allo Stadium e ko 3-2 al San Paolo). “Stavavamo giocando bene ed abbiamo subito un gol, però abbiamo tenuto la calma ed abbiamo trovato quei gol che ci hanno permesso di andare a Napoli piu tranquilli. Al San Paolo sapevamo che sarebbe stato difficile. Qui sta la forza della Juve: abbiamo mantenuto la serenitá e la fiducia in noi stessi”.

In finale, la Juve ha affrontato la Lazio all’Olimpico battendola per 2-0 grazie alle reti di Dany Alves e Leonardo Bonucci, mettendo in bacheca la 12esima Coppa Italia, la terza consecutiva.

Sul suo account twitter, Rincón ha commentato la vittoria cinguettando: “Emozioni forti, la prima Coppa è già in casa”.

In questo rush finale il capitano della vinotinto ha giá messo in bacheca la Coppa Italia, ma puó scrivere la storia del calcio venezuelano all’estero: diventando il primo che vince il triplete.

“Sono emozioni forti. Però bisogna mantenersi concentrati e quando gli obiettivi sono cosí vicini bisogna spingere ed accellerare e non distrarsi”.

(Fioravante De Simone)

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