Attacco a base Haftar nel sud, carneficina in Libia

Pubblicato il 19 maggio 2017 da ansa

IL CAIRO. – La crisi libica si è complicata dopo la strage con decine di morti compiuta da una milizia di Misurata che ha attaccato nel sud del paese una base area delle forze che fanno capo al generale Khalifa Haftar, il quale ha fatto promettere una cruenta vendetta. Il consiglio presidenziale del premier Fayez Al Sarraj ha preso le distanze dalla milizia che però dipende dal suo ministero della Difesa confermando timori di analisti che la situazione sia parzialmente fuori controllo.

L’attacco è stato portato giovedì pomeriggio contro la base di Brak Al-Shati, circa 600 km in linea d’aria a sud di Tripoli. Il bilancio delle vittime oscilla fra gli almeno 60 morti indicati da fonti mediche accreditate dai media internazionali e i 134 rilanciato dall’emittente emiratina Sky News Arabiya, passando per 74 corpi contati dal sindaco della vicina Brak (o Brach), che ha denunciato anche esecuzioni sommarie.

Sky News e il sito Libya Herald riferiscono di altri orrori come sgozzamenti, corpi bruciati o schiacciati da veicoli.

Una milizia formata per lo più da combattenti di Misurata, il “13/o Battaglione”, che in passato si chiamava “Terza forza”, ha confermato di aver compiuto l’attacco pur senza fornire il numero dei morti e negando le esecuzioni.

Il consiglio presidenziale di Sarraj ha condannato nei “termini più forti” l’attacco che vanifica gli sforzi per giungere ad una “riconciliazione nazionale” e ha negato di averlo ordinato attraverso il proprio ministero della Difesa. A riprova ha ordinato la formazione di una commissione d’inchiesta.

Il comando generale di Haftar ha però promesso che le sue forze “vendicheranno i nostri martiri” della “Brigata 12” che presidiava la base e ha minacciato una risposta “crudele e forte”. Si tratta di dichiarazioni che stendono una densa ombra sulle intese che sembravano essere state abbozzate con Sarraj a inizio mese in un incontro ad Abu Dhabi e che analisti avevano previsto sarebbero risultate difficili da imporre a tutte le milizie.

Assieme al 13/o battaglio/Terza Forza, a Brak Al Shati – secondo il Libya Herald – sono entrate in azione anche le “Bdb” (Brigate di difesa di Bengasi) e altre unità. L’episodio peraltro è solo il più clamoroso di un conflitto a bassa intensità che da mesi vede opposte, nella zona di Sabha, forze di Haftar a milizie soprattutto misuratine in qualche modo legate al consiglio presidenziale.

(di Rodolfo Calò/ANSA)

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