Juve, come te nessuno mai

Massimiliano Allegri con il nostro collaboratore dall'Italia Emilio Buttaro.
Massimiliano Allegri con il nostro collaboratore dall’Italia Emilio Buttaro.

E adesso è normale pensare ad altro. C’è un percorso fantastico da completare e quindi un cerchio da chiudere con l’impresa più difficile. Gara secca contro i campioni di Spagna e d’Europa, ma stavolta si parte alla pari con quel sogno a portata di mano.

Il presente intanto è straordinario, sì proprio fuori dall’ordinario perchè sei titoli consecutivi rappresentano un’impresa unica nei più importanti campionati europei. E la festa per il secondo titolo in quattro giorni arriva nel salotto bianconero, in quello Stadium inaugurato meno di sei anni fa, dove i bianconeri hanno vissuto i loro recenti trionfi.

L’esultanza però non è del tutto liberatoria anche se c’è da celebrare un tecnico che ha saputo rivoluzionare la squadra arrivando in fondo in tutte le competizioni, un portiere recordman che potrebbe davvero mettere in bacheca il Pallone d’Oro, e poi la prima volta da vincitore di Pjanic, le conferme di Barzagli, Chiellini, Bonucci, Marchisio, la preziosa duttilità di Mandzukic, la rinascita di Khedira e la coppia-gol Higuian-Dybala.

E poi tutti gli altri che hanno contribuito in maniera decisiva, grazie anche ad una società solidissima con il trio Agnelli-Marotta-Paratici capace di riportare il club bianconero ai vertici del calcio mondiale. Adesso a Cardiff non rimane che chiudere il cerchio e come dice lo Special Max: “In finale, convinti si può”.

Emilio Buttaro