Totti manager ad honorem: “Lodi di Maradona? Posso smettere”

Francesco Totti durante la cerimonia di consegna della Laurea ad Honorem per lo Sport al Capitano della as Roma insieme al presidente del CONI, Giovanni Malagò (d), 26 maggio 2017. ANSA/CLAUDIO PERI
Francesco Totti durante la cerimonia di consegna della Laurea ad Honorem per lo Sport al Capitano della as Roma insieme al presidente del CONI, Giovanni Malagò (d), 26 maggio 2017. ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA. – “Dopo aver sentito i complimenti di Maradona ho pensato che posso anche smettere”. Francesco Totti lo dice a 48 ore dall’ultima partita con la maglia della Roma, ma per capire se effettivamente alle parole seguiranno i fatti bisognerà attendere ancora. Il n.10 infatti si è preso qualche giorno per valutare a fondo tutte le possibili opzioni sul tavolo. L’ultima, quella di Ferrero: “Se vuole, la Samp lo accoglie a braccia aperte”.

Di tutte le possibilità Totti discuterà col suo entourage, e naturalmente con la Roma che vuole sapere se dar seguito a quel contratto da dirigente che prevede per sei un Totti in giacca e cravatta all’interno di Trigoria. Nonostante la delicata fase di transizione, restano immutate in Totti la vena per la battuta e la naturale capacità di far sorridere.

L’ennesima ‘performance’ è arrivata al Salone d’Onore del Coni dove gli è stato consegnato il diploma “Honoris Causa” del Master in strategie per il business dello sport, promosso dal 2005 da Verde Sport (braccio operativo nel settore sportivo del Gruppo Benetton) e dall’ateneo veneziano Ca’ Foscari.

Il capitano della Roma, con al fianco il presidente del Coni Malagò, ha prima risposto alla domanda sui recenti complimenti di Maradona (“Francesco è il re di Roma. È e sarà il miglior giocatore che abbia visto in vita mia!”. E “allora posso anche smettere”, il commento del giocatore) per poi scherzare: “Cosa faccio da lunedì? Vado a pesca”.

Al momento di ricevere l’attestato ha confessato di sentirsi un po’ fuori luogo: “Su questo palco mi sembro un pesce fuor d’acqua, non c’entro niente. Grazie comunque per questo bellissimo diploma, sinceramente inaspettato. Lo sport ti gratifica, ti aiuta ad andare avanti con la vita, ti fa conoscere persone nuove, obiettivi importanti. Non ho avuto la possibilità di fare il master, fortunatamente perché altrimenti non so se l’avessi preso…” e giù risate e applausi in sala, anche per il ‘fuorigioco’ grammaticale piazzato poco prima della richiesta agli organizzatori: “Adesso che me so diplomato mi serve il cappello!”.

Un tocco per Totti, quindi, in attesa di capire quale strada imboccherà dopo l’addio alla maglia giallorossa. Addio che domenica la Roma spera di poter festeggiare col secondo posto in tasca. Non a caso nel post con cui via Twitter il ds Monchi chiama a raccolta i tifosi si nota una scaletta ben definita: “Insieme per i tre punti, per ascoltare di nuovo l’inno della Champions e per Francesco. Ci vediamo domenica, Forza Roma!”.