La protesta in Venezuela, ferito il deputato Paparoni

CARACAS – Di nuovo il deputato del Tavolo dell’Unitá, Carlos Paparoni, è stato vittima della violenza con cui le forze dell’Ordine reprimono ogni espressione di protesta nel Paese. Il deputato, che nei giorni scorsi era stato raggiunto da una biglia di vetro sparata da un agente dell’Ordine durante una manifestazione e, per tale motivo operato d’urgenza, in questa occasione ha riportato una profonda ferita in testa.
Stando alla testimonianza del deputato Juan Requesens, che sembra fosse al lato di Paparoni, la “Balena”, il mezzo blindato munito di idrante, avrebbe diretto il getto d’acqua direttamente contro il corpo del deputato d’Opposizione. Ne avrebbe provocando la caduta e, quindi, l’impatto della testa contro l’asfalto. Subito soccorso, il deputato, che pare non abbia mai perso i sensi, è stato subito portato in una clinica privata dove è stato curato.
Nonostante i filmati che circolano nella rete, in cui sono evidenti le immagini degli agenti della Polizia e della Guardia Nazionale sparando granate lacrimogeni ad altezza d’uomo e reprimendo le manifestazioni con violenza eccessiva e innecessaria, il ministro della Difesa, Vladimir Padrino Lòpez ha insistito nel difendere l’azione dei suoi uomini e nel negare ci siano eccessi nel reprimere i cortei la cui intenzione è protestare pacificamente contro il Governo del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro.
– Non c’è stato un solo ferito o un solo morto nelle proteste antigovernative che sia imputabile alle forze armate – ha detto.
Queste sono dichiarazioni che, tra l’altro, contraddicono l’informazione diffusa dalla Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz, che ha accusato sette agenti della Guardia Nazionale – che dipende dalla Difesa – per la morte di due manifestanti oppositori.
– La Guardia Nazionale non fa uso di armi letali, sicché tutti questi episodi di violenza non sono altro che il prodotto dell’azione di gruppi che agiscono sponsorizzati da attori politici, e dispongono di una struttura paramilitare – ha sottolineato il ministro.