Giornata Mondiale dell’Ambiente, Mattarella: “Avanti con l’Accordo di Parigi”

Palazzo del Quirinale 01/06/2017 Il Presidente Sergio Mattarella nei giardini del Quirinale in occasione del ricevimento offerto per la Festa della Repubblica (Foto Ufficio Stampa Quirinale)
Palazzo del Quirinale 01/06/2017
Il Presidente Sergio Mattarella nei giardini del Quirinale in occasione del ricevimento offerto per la Festa della Repubblica (Foto Ufficio Stampa Quirinale)

ROMA. – La Giornata Mondiale per l’Ambiente diventa la Giornata della resistenza a Trump. Dal presidente Mattarella al Papa, dall’Onu alle metropoli mondiali, dai navigatori di Twitter ai volontari che puliscono le spiagge, si moltiplicano le critiche, esplicite o implicite, alla scelta del presidente Usa di uscire dall’Accordo di Parigi sul clima. La Giornata dell’Ambiente, indetta dall’Onu per il 5 giugno, diventa l’occasione per tutti quelli che non sono d’accordo con Trump per ribadire il loro sostegno all’intesa.

Papa Francesco twitta: “Non dimentichiamo mai che l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti”. Anche il presidente Sergio Mattarella interviene dicendo che “L’Agenda di Parigi sui cambiamenti climatici era stata accolta come un importante passo in avanti: ora i contenuti di quell’accordo vanno implementati. Non sarà una strada facile, ma può e deve essere percorsa”.

Ironico il commento dell’Unep, l’agenzia dell’Onu per l’ambiente. ”Facciamo proprio lo slogan del presidente francese Macron, ‘Let’s make this planet great again’, ‘rendiamo il pianeta grande di nuovo'”, scrive il direttore Erik Solheim. Usare come motto della Giornata una parodia dello slogan trumpiano non è certo il massimo della diplomazia, e la dice lunga su cosa pensi l’Onu.

Nel mondo le iniziative per la Giornata dell’Ambiente sono oltre un migliaio, con il tema “connettere le persone alla natura”. La più simbolica è una operazione di pulizia delle spiagge organizzata da volontari sui due lati del confine Usa-Messico, quello che Trump vorrebbe dividere col muro. Le metropoli di tutto il mondo illumineranno di verde i luoghi e monumenti simbolo, dalle cascate del Niagara alle Piramidi (la Casa Bianca non è prevista). Su Twitter, l’hashtag #WorldEnvironmentDay è già in cima ai trend mondiali.

In Italia non solo le ong ambientaliste si schierano per Parigi, ma anche la politica. Il premier Gentiloni evita di parlare di Trump e twitta “#WorldEnvironmentDay Oggi in tutto il pianeta contro il cambiamento climatico e per l’ambiente”. Ma i ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti e delle Politiche Agricole Maurizio Martina parlano esplicitamente di scelta “antistorica” e “inaccettabile”, e la presidente della Camera Boldrini avverte che l’uscita degli Usa dall’Accordo rischia di indebolirlo. La Coldiretti ricorda che i cambiamenti climatici nell’ultimo decennio hanno provocato danni all’agricoltura nazionale per 14 miliardi di euro.

Nella Giornata delle critiche a Trump, il governo Usa non è rimasto zitto. Il segretario all’Energia, Rick Perry, ha ribadito che il suo paese è impegnato ad affrontare i temi ambientali e a promuovere le energie pulite. Il ministro americano ha detto che il suo paese continuerà ad essere leader nelle energie pulite e nelle tecnologie per queste. Perry ha aggiunto di augurarsi che la Cina faccia progressi per essere un “vero leader” sui temi ambientali.

(di Stefano Secondino/ANSA)